Back Link dai Commenti? Se non è spam ancora si può!

i link nei commenti dei blog

Fare in modo di ottenere dei backlink al proprio sito è una delle attività più proficue per migliorare la posizione sui motori di ricerca. Allo stesso tempo è anche un’attività lunga e faticosa. Ci sono regole da seguire, analisi da fare, ricerche, scremature, ecc… Oltretutto, nel momento in cui decidiamo di crearceli da noi, se non facciamo le cose per bene rischiamo anche una bella penalizzazione da parte di Google che, nel caso si verifichi…puff!!! Il nostro bel sito scompare dai radar affossato in trilionesima pagina (se ci dice bene) o del tutto bannato. Insomma fare link building artificiale è un’attività “border line” che può regalare gioie o dolori. Per chi ne voglia sapere un pochino di più, rimando a questo articolo sulla link building.

Quello che invece voglio trattare in questo articolo è la possibilità di avere dei link in ingresso al proprio sito dai commenti dei blog. Ad oggi non so quanti milioni di blog esistano in rete… una vera e propria miniera d’oro. Specie se l’autore ha lasciato compilabile il campo “sito” senza assegnargli il nofollow!

COME MUOVERSI

E’ ovvio che non è corretto mettersi alla ricerca di blog che permettano commenti ed iniziare a spammare alla grande. E’ un’attività che non porta frutti. Immaginate il vostro blog che si riempie di commenti con link ai siti più improbabili. Minimo minimo vi darebbe fastidio e li cancellereste in men che non si dica, salvo poi prendere le dovute precauzioni per evitare il ripetersi del fenomeno.

Quello che voglio dire è di cercare quei blog, a tema con il vostro sito (blog di viaggi —-> Sito di viaggi o similare) in cui sia possibile inserire un commento e che abbia la casellina “sito” compilabile come nella figura sotto.

 

commenti-blog

Ecco un esempio di modulo commenti di blog con il campo “sito” compilabile

RICORDA LE BUONE MANIERE

Si, sei uno zozzone se fai queste cose. Approfittare così come un lupo famelico della preda per fare link building. Meriti che il tuo commento sia cancellato e che il tuo sito precipiti nell’abisso degli indici di Google! Abbi almeno un po’ di garbo.

Basta invece un po’ di tatto e il tuo commento resterà li, in bella vista, con il suo “linketto” tanto caro a fare il suo dovere.

Se vuoi fare questa cosa, almeno leggi l’articolo del blog che lo ospita e commentalo seriamente, senza buttare li due parole confuse, o peggio, senza fare copia incolla dello stesso commento su decine di siti. Trattalo bene il blogger, fallo sentire apprezzato per quello che ha scritto. E se quello che scrive non ti piace, astieniti dal commentare.

Una volta che avrai commentato l’articolo, il blogger lo leggerà e se vede che è una “cagata” lo cestinerà senza pensarci due volte. Se invece risulterà un commento pertinente, meglio ancora se di approvazione, lo lascerà li e tu avrai raggiunto un triplo obiettivo: avrai il tuo link al sito, avrai aumentato la tua cultura ed avrai reso un favore al blogger aumentando il suo livello di engagment.

IL RISULTATO SARA’ QUESTO

backlink con semrush

Analisi backlink con semrush

Nell’immagine sopra potete vedere (anche se ho oscurato tutti i contenuti) l’analisi dei backlink effettuata con semrush, una suite davvero completa che non può mancare nella “cassetta degli attrezzi” di un SEO, o sedicente seo come sono io. Dal report si evince che il link sul commento del blog su cui ho interagito è stato acquisito come backlink. In questo caso è un link “nofollow”, quindi sulla carta ci faccio poco ai fini del posizionamento. Ma per dimostrare l’efficacia della tecnica è un esempio più che sufficiente.

Ultima considerazione. I recenti aggiornamenti agli algoritmi di Google hanno di molto abbassato l’efficacia di questa e di altre tecniche. Tuttavia ho sperimentato che in Italia, tante pratiche deprecate da Google hanno ancora un peso notevole, specie su quei siti che ormai hanno consolidato le loro posizioni. A volte mi viene da pensare che Google dica una cosa e poi ne faccia un’altra. Per questo penso fortemente che tutte le tecniche, questa compresa, possano essere ancora utilizzate con successo, componendo un mix attento e preciso e senza esagerare nei tempi e nei modi. Diluite l’attività nel tempo e non linkate sempre e solo la vostra home page. Per ogni argomento scegliete la vostra pagina di riferimento e usate quella. Infine gli anchor-text non devono essere tutti uguali, ma anche qui vedo tantissimi siti linkati da altri con la stessa anchor text e per di più dai siti più improbabili (compro oro, primi in classifica, ecc…) che stanno belli belli nella prima pagina di Google. Alla faccia dei White-SEO ( e della mia).

E ora mi raccomando…non fate gli zozzoni. Anzi si! Ma sempre con garbo ed educazione.

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About the author

Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell’indicizzazione,  nel posizionamento di siti internet e nell’utilizzo dei social media principali a fini di marketing.

Readers Comments (2)

  1. Ottimo Articolo che condivido, purtroppo in molti approdano nei blog per spammare che oltre ad essere fastidiosi per il gestore del blog si rischia una penalizzazione da parte di Big G.

    • Grazie Fiore.
      Se si commenta perché si deve effettivamente dire qualcosa, non è spam. Inoltre questa attività, se fatta in maniera sana, permette anche di bilanciare il rapporto tra link nofollow e dofollow (che brutto termine).
      Ciao

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