I Best Global Brand del 2016

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Quali sono i brand dal maggior valore economico al mondo nel 2016? A rivelarlo – con cognizione di causa – è il rapporto di Interbrand, giunto alla diciassettesima edizione e ormai divenuto uno strumento indispensabile per capire quali sono i marchi più importanti su scala globale, un anno dopo l’altro. Per quel che riguarda il 2016, stando alla grande società di consulenza con sede a New York, il brand che vale di più in assoluto è quello di Apple.

Per quel che riguarda il 2016, stando alla grande società di consulenza con sede a New York, il brand che vale di più in assoluto è quello di Apple (avevate dubbi in merito?), seguito a ruota dalla super-potenza Google (anche qui c’è poco da dire) e dalla “eterna” Coca Cola, a quanto pare uno di quei brand che non temono alcun arretramento anche in questa epoca super digitale.

Un caso anomalo, in effetti, perché le prime posizioni di questa speciale graduatoria sono appannaggio di marchi tecnologici e automobilistici, da Toyota a Mercedes, seguiti da marchi dell’abbigliamento come Louis Vuitton e H&M (due mondi agli antipodi, per certi versi, ma che ottengono egualmente grandi risultati). L’Italia fa giusto un paio di apparizioni all’interno delle prime cento posizioni.

E lo fa soltanto grazie ai suoi brand di moda: il colosso Gucci si piazza a metà della classifica, mentre più indietro nella graduatoria troviamo Prada, comunque ceduta in tempi recenti a un gruppo francese, quindi ormai “italiana” solo in senso lato. Come a dire che dal giro dei brand che contano siamo quasi del tutto tagliati fuori, e questo dovrebbe far riflettere a più livelli nel nostro Belpaese.

L’infografica realizzata da Stampaprint illustra al suo interno le prime venti posizioni della classifica di quest’anno di Interbrand, i marchi che hanno fatto i balzi più significativi in avanti o indietro nella classifica e una serie di cifre e di curiosità che sono collegate al rapporto americano, pubblicato giusto nei giorni scorsi.

Un ottimo modo non solo per fare un po’ il punto della situazione, ma anche per capire quali dinamiche possono far avanzare o arretrare i brand di anno in anno. Per il futuro, magari prossimo, non resta che sperare che l’Italia riesca a inserire più realtà all’interno della ambito top 100: il nostro Paese ha i mezzi per farlo, non resta che attendere fiduciosi.

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Scarica l’Infografica

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About the author

Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell'indicizzazione,  nel posizionamento di siti internet e nell'utilizzo dei social media principali a fini di marketing.

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