Click Fraud Adwords. Cosa sono e come difendersi

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L’argomento Click Fraud in Adwords, l’ho già affrontato in un precedente articolo di tre anni fa. All’epoca avevo iniziato a gestire una campagna Adwords e mi scontrai per la prima volta con il fenomeno dei click fraudolenti. Non vi nascondo le difficoltà che incontrai per arginare il fenomeno, fino a quando non sono riuscito a ridurre al minimo il numero di click non validi ed essere finalmente libero di utilizzare la quasi totalità del budget giornaliero per la campagna pay per click. Qualche mese fa ho iniziato una nuova campagna Adwords in un settore stramaledettamente competitivo e scorretto. Già mi stavo facendo il segno della croce quando mi sono accorto della massiccia presenza di click fraudolenti di cui era vittima il proprietario del sito. Ma fortunatamente stavolta, oltre all’esperienza, avevo un alleato dalla mia parte e la campagna ora sta dando i risultati sperati.

I Click Fraudolenti (Click Fraud) in Google Adwords

Facciamo un preambolo per spiegare cosa sono i click fraud nelle campagne di Google Adwords e vediamo come si comporta Google nei confronti di questo fenomeno.

Adwords è la piattaforma pay-per-click di Google. Una volta creato l’account Adwords, si crea una campagna pubblicitaria inserendo le parole chiave con cui vogliamo farci trovare e collegandole a degli annunci che devono invogliare l’utente a cliccarci sopra, entrare nel sito ed effettuare un’azione (acquistare un bene o servizio, prenotare un hotel o un appuntamento dal dentista e via dicendo).

L’utente che utilizza una campagna Adwords, deciderà il budget giornaliero massimo che vuole spendere ed il costo massimo che vuole spendere per ogni click fatto sui suoi annunci. Questo in linea di massima ma il discorso è molto più complesso e meriterebbe una guida a parte.

Quando la campagna è pronta viene messa online. Da quel momento l’utente pagherà un “tot” per ogni click fatto sul suo annuncio, fino ad esaurimento del budget giornaliero che ha deciso di investire.

Mi è capitato, che nei settori in cui c’è maggiore concorrenza e si spendono budget consistenti, qualche azienda mettesse in atto una tattica scorretta avente il fine di esaurire in fretta il budget investito in Adwords dalle altre aziende. Così, mentre le malcapitate vittime di questa scorrettezza spendono centinaia di euro al giorno a vuoto in poche ore, l’azienda autrice di questa pratica disdicevole (che Dio le fulmini tutte e le mandi “pe’ stracci”) si accaparra tutto il traffico pay per click buono.

Il fenomeno spiegato prende il nome di Click Fraud, che tradotto significa Click Fraudolento. In sostanza i click fraudolenti sono click falsi, fatti da persone o software con il chiaro intento di intaccare il budget giornaliero della vittima.

Per portare avanti una strategia di click fraud in Adwords ci si serve di software specifici che hanno l’obiettivo di cliccare a ripetizione, per determinate keyword, gli annunci delle aziende concorrenti. Molto spesso le keyword corrispondono a quelle più competitive, in altre parole, quelle per cui l’offerta per click su Adwords è maggiore.

Un account Adwords afflitto da click fraudolenti si riconosce da due segnali inequivocabili:

  • Esaurisce il budget giornaliero nel giro di poche ore
  • Ha visite di zero secondi ed una percentuale di rimbalzo pari al 100% per gli annunci cliccati
  • Non converte

Il danno che l’attività di fraud click reca alle aziende che ne sono vittima è devastante ed è proprio per questo motivo che spesso alla fine si decide di abbandonare la piattaforma Adwords e di utilizzare altri canali pay per click come ad esempio quello dei social o di aziende specializzate nell’affiliate marketing come Zanox.

Ma Google cosa fa?

Per mia esperienza vi posso dire che Google non fa assolutamente nulla. Sembra quasi che questa situazione gli stia bene. Secondo me non ha ancora capito che se non tutela coloro che investono nella sua Adwords, i ricavi nel lungo periodo diminuiranno perché saranno sempre meno le aziende intenzionate a farsi prendere per il naso dalla concorrenza scorretta e da Google stessa.

Tutte le volte che mi sono rivolto a Google per segnalare l’attività di Fraud Click sul malcapitato account Adwords che curo, mi sono sentito rispondere che avrebbero indagato e, nel caso, avrebbero restituito l’importo derivante dall’attività fraudolenta.

In parte (minima parte) la cosa è avvenuta. Ogni volta che segnalavo la cosa, dopo circa 15 giorni hanno sempre confermato la presenza del fenomeno dei fraud click ed hanno rimborsato la cifra che secondo loro corrispondeva ai click falsi (sempre inferiore di almeno un buon 50% rispetto ai miei calcoli).

Seguivano poi una ventina di giorni in cui tutto procedeva bene e poi i click fraudolenti ricominciavano in maniera massiccia. E io da capo a segnalare…. Una vera rottura di maroni.

Per quello che è la mia esperienza diretta, posso affermare che Google non tutela i suoi clienti advertiser e tollera in maniera sfacciata il fenomeno dei click fraudolenti su Adwords.

Dico questo perché ad oggi ci sono sistemi in grado di riconoscere la provenienza geografica dei click, il tipo ed il codice univoco del dispositivo utilizzato e gli indirizzi IP, il tipo di abbonamento e tanto altro. Non posso credere che Google non abbia implementato un sistema di controllo del traffico così elementare. Anche perché poi in altre situazioni è bravissima a scoprire le nostre abitudini ed i nostri gusti…

Per fortuna però ho trovato chi lo fa al suo posto: Click Cease.

Come funziona Click Cease

Click Cease è un servizio che permette di individuare e fermare il fenomeno dei fraud click sia su Google Adwords che su Bing Ads. Non ho esperienza con Bing Ads e non so se anche sul sistema di pay per click di casa Microsoft esista il fenomeno dei click fraudolenti in maniera così importante come su Adwords. La mia esperienza si ferma a Google Adwords.

Cosa fa Click Cease

ClickCeaseClick Cease individua gli indirizzi IP da cui provengono i click fraudolenti e li banna, impedendo ai dispositivi che li utilizzano, di visualizzare i nostri annunci. Già solo avere un software che individua per noi gli IP è una bella comodità che fa risparmiare tempo.

Purtroppo è fatto assodato che ormai i bot incaricati di portare avanti l’attività di fraud click si mascherino ad ogni click con un indirizzo IP diverso (utilizzano lo stesso solo a grandi intervalli di tempo).

Per questo ClickCease ha trovato il modo di riconoscere anche il tipo di dispositivo utilizzato. Se ad esempio da uno stesso dispositivo (mobile o desktop) si clicca ripetutamente sullo stesso annuncio, il dispositivo stesso viene bannato.

Altra difesa messa in campo da Click Cease è l’intervallo di tempo che passa tra un click e l’altro. Se uno stesso IP o dispositivo fa click in pochi millesimi di secondo più volte sullo stesso annuncio, questo viene bannato.

In realtà, tutti questi accorgimenti che potrebbero sembrare ad una prima lettura immediatamente efficaci, lo sono sul medio periodo. La software house stessa è convinta che il beneficio è quasi immediato a tal punto da offrire un periodo gratuito di prova per 15 giorni.

Per mia esperienza bisogna dar tempo 3 mesi per apprezzare pienamente i risultati. E’ dal quarto mese che la campagna Adwords torna a funzionare correttamente. E’ come se il software avesse bisogno di un periodo di auto apprendimento.

I fraud click possono essere effettuati da persone umane, bot o hacker. I fraud click “fisici”, eseguiti da persone umane, vengono facilmente individuate e bannate da Click Cease. Con i bot e gli hacker la battaglia si fa dura ma, come dicevo, nel giro di 3-4 mesi la situazione torna sotto controllo.

Con Click Cease è anche possibile individuare il luogo fisico da cui provengono i click, ma gli indirizzi IP degli attaccanti rimbalzano talmente tante volte che il dato è poco attendibile. Spesso si tratta di edifici dove sono ubicati i nodi delle linee ADSL.

Come si utilizza Click Cease

Click Cease si raggiunge all’indirizzo www.clickcease.com. Una volta effettuata l’iscrizione, si può iniziare la prova gratuita senza dover acquistare l’abbonamento mensile. Né la prova, né i piani mensili sono soggetti a vincoli di rinnovo.

Fatta l’iscrizione si devono inserire i dati del proprio sito e si riceverà un codice JScript da inserire sul sito stesso. Le impostazioni automatiche, per l’inizio della campagna di protezione dai fraud click, non devono essere toccate per permettere al software di completare la fase di apprendimento senza particolari restrizioni.

Appena inserito il codice fornito da Click Cease, il software inizia a lavorare per voi, andando ad individuare e a bloccare indirizzi IP e dispositivi dai quali proviene l’attività di fraud click su Adwords.

Report attenti e precisi a proposito delle parole chiave più colpite dall’attività fraudolenta, vengono quotidianamente aggiornati. Questi dati possono servirci per limitare l’esposizione di determinate query utilizzando un’offerta per click un tantino più bassa.

 

Click Cease Fraud Protection

uno dei report di Click Cease

 

Un pannello molto facile da utilizzare è messo a disposizione per settare il proprio livello di protezione. Prima di toccare qualcosa, è consigliabile contattare lo staff di Click Cease in chat per esporre il proprio caso specifico e permettere ai tecnici di ottimizzare la configurazione del pannello di protezione. Facendolo da voi, senza avere idea di cosa stiate settando, vi fa correre il rischio di utilizzare una strategia troppo blanda (e quindi inutile) o troppo aggressiva (e quindi dannosa).

Richiesta di Risarcimento automatica verso Google Adwords

Una delle ultime due novità introdotte da Click Cease è la possibilità di delegare a loro la richiesta di rimborso ad Adwords per i fraud click. Se li si autorizza, ogni 2 mesi, automaticamente, sarà lo staff di Click Cease a richiedere per voi il rimborso della somma sperperata a causa dell’attività fraudolenta.

Strumento di tracciamento delle conversioni

Il monitoraggio delle conversioni fornisce a Click Cease una migliore comprensione del comportamento degli utenti VERI che cliccano sugli annunci. Questo particolare permette al software di differenziare il traffico falso da quello vero, migliorando il livello di protezione dai fraud click.

Quanto Costa Click Cease

L’abbonamento mensile a Click Cease può costare 15 dollari o 50 dollari al mese, senza obbligo di rinnovo.

A 15 dollari al mese avrete a disposizione i report del monitoraggio, la lista degli IP fraudolenti ed un sistema che vi avvisa per email in caso del verificarsi di click fraudolenti. L’attività di difesa, con questo piano mensile, è delegata a voi o al vostro webmaster che, partendo dai dati forniti, metterà in campo tutte quelle azioni necessarie per difendervi dai fraud click.

Con 50 dollari al mese vi garantirete invece tutte le potenzialità e le automazioni del software. Una volta che avrete inserito il codice fornito da Click Cease sul vostro sito, la difesa dai click fraudolenti sarà portata avanti in automatico dal tool.

Conclusioni

In una situazione ingarbugliata e difficile da gestire come quella di essere vittima dei fraud click in Adwords, Click Cease rappresenta il miglior strumento possibile per aiutarvi a debellare questo fenomeno. I risultati che ho avuto confermano quanto promette lo staff della software house. Rammento che non ho visto grandissimi miglioramenti prima del quarto mese di abbonamento ma d’altronde è naturale e d’obbligo dare un po’ di tempo al software per ottimizzare le proprie prestazioni.

Attualmente continuo a servirmi di Click Cease, con grande soddisfazione mia e delle persone per cui seguo le campagne Adwords.

Vi lascio con il simpatico video con cui Clieck Cease si promuove su You Tube. 🙂

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Click Fraud Adwords. Cosa sono e come difendersi
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Click Fraud Adwords. Cosa sono e come difendersi
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I Click Fraud, o click fraudolenti, sono dei falsi click che hanno lo scopo di danneggiare gli inserzionisti Adwords a favore di un concorrente sleale. Ecco come difendersi.
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About the author

Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell'indicizzazione,  nel posizionamento di siti internet e nell'utilizzo dei social media principali a fini di marketing.

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