Come aumentare le visite al sito

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Come aumentare le visite al sito o al blog a cui ci dedichiamo con tanta passione? Come far aumentare i visitatori del sito attraverso la SEO? La ricetta del “come aumentare le visite al sito“, contiene tanti ingredienti, non tutti assimilabili contemporaneamente purtroppo. Ci vogliono anni e anni di esperienza per diventare un buon Seo Specialist, ma è possibile ridurre un pochino i tempi impegnandoci molto, studiando e imparando dagli errori. Questo articolo vuole fornire gli strumenti basilari della SEO, per far si che chiunque (ripeto chiunque!) voglia tentare di aumentare le visite al proprio sito, possa riuscirci. 

Aumentare le visite al Sito

Diciamoci la verità: non fa piacere a nessuno avere un sito o un blog senza qualcuno la, dall’altra parte dello schermo che lo legga. Specialmente per il fatto che ci mettiamo tanto impegno per scrivere i nostri articoli.

Mettetevi l’anima in pace però.

All’inizio è così. E a meno che non sarete talmente bravi a scrivere contenuti che coinvolgano i lettori, da far diventare a breve molto popolare il vostro blog grazie alle condivisioni, sarà così anche in seguito.

O meglio, sarà così fino a quando non vi deciderete a spingervi un pochino oltre a fare il salto di qualità. Quel salto che vi permetterà di far finalmente aumentare le visite al sito.

Le strade della SEO per aumentare le visite al sito

Fondamentalmente nella SEO ci sono due strade per acquisire gli strumenti necessari per far aumentare le visite al sito, una lunga e una più breve.

La prima è fatta di studio, passione, successi e fallimenti da cui trarre insegnamento per correggere gli errori.

La seconda è bruciare le tappe partecipando ad un buon corso sulla SEO.

Purtroppo non tutti possono permettersi di partecipare a questi corsi SEO, vuoi per i costi, vuoi per l’impossibilità di raggiungere i luoghi dove si svolgono, o anche solo per mancanza di tempo durante il giorno.

Per coloro vogliano intraprendere questa seconda strada, che hanno DAVVERO voglia di imparare ad aumentare le visite al sito e si riconoscono in una delle situazioni sopra citate (adesso faccio un po’ di pubblicità nemmeno tanto occulta 🙂 ), esistono dei corsi SEO online come quelli del mio caro amico e insegnante SEO, Filippo Jatta.

Filippo mi ha gentilmente messo a disposizione il corso per valutarne la bontà. La cosa che mi colpisce del suo corso SEO è la semplicità con cui spiega concetti anche molto difficili da esporre e far comprendere. Con il corso di Filippo sono convinto che anche un profano della SEO riuscirebbe ad aumentare le visite al proprio sito in poco tempo.

Il corso si articola in 30 video-moduli + 1 di benvenuto, da scaricare e guardare comodamente a casa quando si vuole. In più, acquistando il corso, si viene inseriti in un gruppo Facebook chiuso, dove è possibile fare domande a Filippo per soddisfare la propria curiosità, per approfondire un argomento, far analizzare il vostro sito e darvi consigli per aiutarlo ad aumentare le visite.

Il costo del corso SEO di Filippo? Appena 147 euro (badate bene: non troverete mai un altro corso SEO così ben fatto e con l’assistenza di un tutor a questo prezzo).

POTETE VEDERE 4 VIDEO GRATUITI DEL CORSO SEO DI FILIPPO JATTA PRIMA DI DECIDERE SE ACQUISTARLO

Per ottenere 4 video gratuiti del corso SEO di Filippo clicca sull’immagine qui sotto

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Per sapere chi è Filippo Jatta invece vai sul suo sito in cui parla di posizionamento siti web.

Come aumentare le visite al Sito

Finita la pubblicità al corso SEO (ma credetemi, l’ho fatta solo perché lo strumento messo a disposizione di Filippo è davvero ben fatto), concentriamoci sui passi da fare per aumentare le visite al sito o al blog di cui siamo proprietari.

Premetto che parlerò solo di come farlo attraverso gli strumenti essenziali per la SEO On Page, rimandando altri argomenti come il marketing, i social e via dicendo ad altri articoli.

Iniziamo quindi dalla selezione delle parole chiave.

La scelta delle parole chiave

La prima cosa da fare, se volete aumentare le visite al sito, è scegliere le giuste parole chiave. Come si fa? Non certo a caso.

Bisogna munirsi di uno strumento che sia in grado di farci identificare le keyword utilizzate dagli utenti per cercare su Google l’argomento di cui parlate nel vostro articolo.

Il Keyword Planner di Google Adwords

Lo strumento principe è il keyword planner di Adwords. Google Adwords è la piattaforma dedicata agli inserzionisti di Google.

Vi si accede da questo link a google adwords; createvi un account o, se avete già una mail Gmail, utilizzate le stesse credenziali per accedere.

Una volta dentro cliccate sulla barra in alto su “strumenti” e, sul menu a tendina, su “Strumento di pianificazione delle parole chiave“. Come in figura.

come aumentare le visite al sito

Come accedere al Keyword Planner di Adwords

Successivamente vi appare questa schermata dove potrete ricavare le vostre parole chiave

keyword-planner

Adwords vi mette a disposizione 3 strumenti

Lo Strumento Cerca nuove parole chiave utilizzando una frase, un sito web o una categoria

La prima voce vi permette di ricavarvi delle parole chiave inserendo a vostra scelta, una frase, un sito web da cui ricavarle o una categoria.

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Avete a disposizione vari filtri per affinare la ricerca in base al target geografico, alla lingua, inserendo parole che non volete siano incluse nei risultati, in base all’intervallo di date che volete analizzare, in base al numero delle ricerche degli utenti, eccetera.

Questo strumento ci suggerirà le parole chiave più rilevanti che poi potremo utilizzare per ottimizzare il nostro articolo. Ecco un esempio.

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i Risultati del Keyword planner per la parola chiave “come aumentare le visite al sito”

Come possiamo notare nella colonnina di destra, il keyword planner ci da anche un’idea del numero medio delle ricerche mensili. Fino a qualche giorno fa, lo strumento restituiva dati ben più precisi. Purtroppo, per gli utenti Adwords che non hanno campagne attive, i dati si limitano ad un range di numeri. Anche solo questo però basta per farci un’idea di quali parole chiave siano più ricercate.

A questo punto diremmo: Beh, scelgo la prima keyword, quella con un maggior numero di ricerche. Peccato però che anche gli altri non stiano a guardare passivamente vederti scalare la classifica di Google e aumentare le visite al tuo sito!

Una keyword con un maggior volume di ricerca ha anche un’elevato tasso di concorrenza, per cui risulta più difficoltoso posizionarti bene con quella parola chiave. Ce la potresti anche fare, ma gli strumenti e le nozioni base non bastano purtroppo.

Se però ti concentri sulle keyword secondarie, quelle che hanno un minor numero di ricerche, vedrai che aumentare le visite al sito non sarà più una mission impossible! Le keyword che hanno meno volume di ricerca possono essere un valido aiuto.

Ci sono webmaster che posizionano siti per centinaia di keyword meno competitive e i loro siti ricevono centinaia di visite al giorno.

È la somma che fa il totale, diceva Totò. Se andiamo a sommare il numero di ricerche mensili delle keyword meno ricercate scopriamo che il loro numero non ha nulla da invidiare a quello della keyword più inflazionata.

Per il nostro obiettivo, scegli quindi le keywords con un minor numero di ricerche mensili.

La ricerca delle keyword da un sito concorrente

Se invece andiamo ad inserire nel campo “la tua pagina di destinazione” la url di un sito che tratta l’argomento di cui vogliamo parlare nell’articolo, il keyword planner di Adwords ci restituirà le parole chiave utilizzate da quel sito e i relativi volumi di ricerca.

La ricerca per categoria

La terza opzione ci permette di scegliere una categoria, tra quelle messe a disposizione dallo strumento e ricavarci le parole chiave con il loro volume.

Tre tool che fanno la stesa cosa in modo diverso. Scegliete il vostro oppure, utilizzateli tutti e tre andando poi ad incrociare i risultati per ottenere le vostre keyword.

Lo strumento Visualizza i dati e le tendenze

Lo strumento “visualizza dati e tendenze del volume di ricerca”  ci permette poi di inserire la lista delle keyword scelte e vedere nello specifico il loro volume di ricerca (sempre definito per range).

Lo Strumento moltiplica gli elenchi delle parole chiave

Il terzo strumento del Keyword planner, “moltiplica gli elenchi delle parole chiave per ottenere altre parole chiave” si utilizza inserendo nei due campi separati due elenchi di parole chiave. Il software provvederà a creare delle combinazioni da cui potremmo ricavare delle interessanti idee per keywords più complesse (formate da 2 o più parole).

Uno Strumento meno complicato: Ubersuggest

Il tool per la ricerca delle keyword ospitato sul sito Ubersuggest.io è molto più facile da utilizzare. Si inserisce una keyword sull’apposito campo e ci restituisce tutta una serie di parole chiave più complesse divise in ordine alfabetico.

ubersuggest

Grazie a questo strumento potrete trovare nuove parole chiave a cui non avreste mai pensato.

Purtroppo non ci restituisce il volume di ricerca. Ma con questo elenco, possiamo andare ad utilizzare lo strumento “visualizza dati e tendenze del volume di ricerca” del keyword planner e ricavarci i volumi di ricerca.

Una volta terminata la ricerca delle parole chiave scegliamone due o tre con la stessa “search intent” ed andiamo ad implementarle sul nostro articolo con il chiaro obiettivo di sfruttarle al massimo per aumentare le visite al sito.

Strumenti a pagamento

Una volta che avrete preso confidenza con il metodo per scegliere le parole chiave potrete anche fare il passo di abbonarvi ad un tool a pagamento. Questi tool hanno decine di funzioni molto utili per gestire la SEO di un sito. Oggi, per un professionista, sarebbe quasi impensabile non avere nella sua “cassetta degli attrezzi” uno strumento del genere.

Tra i tanti a disposizione spiccano SEMRUSH e, da poco e solo per il mercato italiano, SEOZOOM.

Questi due strumenti possono essere provati gratuitamente con delle limitazioni, per valutarne la bontà e decidere eventualmente poi di acquistare uno dei piani a disposizione.

Come utilizzare le Keyword per aumentare le visite al sito

Quello che vi sto per dire è un metodo semplice semplice per ottenere più visite al vostro sito, semplicemente migliorando il vostro posizionamento su Google.

Abbiamo le nostre parole chiave ricavate con uno dei tools sopra descritti, abbiamo il nostro editor di WordPress (o altro cms), è ora di andare a costruire l’articolo.

Innanzi tutto scriviamo un titolo che contenga una delle nostre keyword, avendo cura di scegliere quella più rilevante.

Immaginiamo che la parola chiave su cui vogliamo puntare sia “come aumentare le visite al sito”.

Il titolo potrebbe essere proprio “Come aumentare le visite al sito”.

Andiamo a riscrivere il permalink subito sotto al titolo avendo cura di inserire la nostra keyword e di rimuovere le stop words. Ad esempio www. miosito/come-aumentare-visite-sito

Iniziamo una prefazione in cui la nostra keyword principale si trovi il più possibile all’inizio di questo articolo.

Ad esempio: Come aumentare le visite al sito? Ecco 10 tecniche molto semplici per vedere aumentare i visitatori sul tuo sito.

Poi iniziamo la stesura dell’articolo inserendo la nostra keyword principale e le altre keyword scelte, lungo tutto il corpo dell’articolo, in maniera omogenea.

Le nostre keyword di interesse dovranno avere una discreta densità (si lo so che non va più di moda) nel senso che dovranno essere presenti all’inizio, lungo il testo e alla chiusura dell’articolo. Non vi fissate con le percentuali (questo si che non va più di moda). Fate semplicemente in modo che la lettura dell’articolo scorra regolarmente senza forzare l’utilizzo delle keywords scelte. Deve venire naturale.

Fatto? Bene. Salviamo.

Il controllo della pagina

Riletto l’articolo e deciso che può andare bene, pubblichiamolo. Poi prendiamo la url dell’articolo e sottoponiamo la pagina ad un controllo con un’altro tool online gratuito: SEORCH.EU

seorch-eu

seorch.eu

Con seorch.eu possiamo analizzare la nostra pagina in chiave seo per poi apportare le modifiche suggerite all’articolo.

Stanco? Ti aspettavi di fare più in fretta? Mi dispiace ma se vuoi aumentare le visite al sito devi lavorare un pochino.

Andiamo avanti…

Inseriamo la url del sito nel campo url e clicchiamo su check. Poi aspettiamo qualche secondo per vedere i risultati.

Non vi chiedo di analizzare tutte le voci che restituisce il report perché ci stiamo concentrando solo sulle keywords (ma comunque sarebbe bene farlo) altrimenti questo articolo non finirebbe mai. Andiamo a concentrarci solo su quello che ci serve.

Sul primo blocco, ci interessa solo il title della pagina. Qui potremo vedere se la lunghezza del titolo è esatta (ma non vi fissate con il rientrare a tutti i costi nel numero di caratteri suggerito perché google nel frattempo ha allungato il numero di caratteri visualizzabili) e, soprattutto, se la keyword è presente in esso.

Questa è la schermata. Cliccando su “Show me” potrete vedere il contenuto del titolo.

title-keywords

Fatta la dovuta verifica e modificato il testo del title se si fosse reso necessario, portiamoci più in basso, all’altezza del blocco “Analisi Semantica“.

Nella prima sezione troveremo le keyword interne all’articolo che risultano rilevanti

analisi semantica

 

Ci rendiamo subito conto se abbiamo fatto bene il lavoro sull’articolo. Quali sono le parole chiave che stanno più in alto? Le keyword da noi scelte sono li? Se si, tutto ok. Se no dobbiamo intervenire sull’articolo per aumentarne il numero e ripetere il test. Nel caso dello screenshot, trattasi di un articolo il cui obiettivo era posizionarsi con la chiave “come attivare amp su wordpress” e per il quale ho adottato la tecnica che vi sto descrivendo per posizionarlo con la keyword scelta (vedere per credere: fate una ricerca con questa key e guardate dove mi posiziono).

Immediatamente sotto, sulla sezione successiva, troviamo l’analisi dei title tag (h1, h2, ecc…). Guardate se la vostra keyword è presente sia nell’h1 che nell’h2. Se questo non è avvenuto provvedete a cambiare i vostri titoli inserendovi la keyword di interesse.

Non rimane che portarsi fino a fondo pagina del tool seorch e verificare la posizione della nostra keyword (keyphrase per essere precisi) in rapporto alla quantità di testo scritto. Quello che ci interessa sono le ultime 2 sezioni: “Frequenza delle frasi con 3 keywords e con 4 keywords“.

frasi-con-3-keywords

frasi-con-4-keywords

Come potete vedere nelle immagini sopra, le keyword che mi interessavano, sono presenti in maggior quantità rispetto alle altre.

Intervenite sul testo e portate anche le vostre keyphrase nelle posizioni superiori.

N.B. Per aumentare la frequenza delle parole chiave, bisogna anche avere un testo adeguatamente lungo. Non facciamo l’errore maccheronico di riempire l’articolo di keywords (in gergo tecnico: keyword stuffing) a caso, snaturando l’articolo e facendolo sembrare palesemente una pagina per scalare la classifica di google nel tentativo di aumentare le visite al sito. Corri due pericoli: un tasso di abbandono elevatissimo e una penalità da Google.

Terminata quest’ultima operazione, salvate il vostro articolo e inviate la url a Google attraverso la Search Console.

search-console-google

 

E’ tutto per quel che concerne il metodo per aumentare le visite al sito, attraverso l’utilizzo di keyword meno competitive.

Provate e fatemi sapere come va!

E per le Keyword più competitive?

In realtà vi sono altre decine di componenti da tenere in considerazione per poter aumentare le visite al sito, ma questi possono funzionare solo se si ha un articolo ottimizzato nel contesto di una buona seo on page e l’acquisizione di una buona autorità agli occhi di Google.

Come ottenerli? Ci vuole un po’ più di tecnica e di esperienza. La prima acquisibile attraverso un buon corso Seo, oppure con la lettura di alcuni libri che per me sono stati utili.

  • SEO POWER di Giorgio Taverniti (purtroppo è aggiornato al 2013 e nel frattempo di acqua ne è passata sotto i ponti della SEO, ma è un buon manuale per iniziare)
  • SEO E SEM di Marco Maltraversi (SEO e SEM spiegati semplicemente e con efficacia)
  • SEO GARDENING di Francesco Margherita (La SEO approcciata da un’angolazione diversa, libro che secondo me completa il percorso di formazione)

Il percorso per aumentare le visite a un sito inizia da qui. Ti auguro buona fortuna.

LETTURE CONSIGLIATE

Summary
Come Aumentare le Visite al Sito attraverso le Keyword meno competitive
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Come Aumentare le Visite al Sito attraverso le Keyword meno competitive
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Come aumentare le visite al tuo sito o al tuo blog? Una possibilità è quella di sfruttare a tuo vantaggio le keywords meno competitive. Ecco come farlo.
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flavioweb.net
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About the author

Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell'indicizzazione,  nel posizionamento di siti internet e nell'utilizzo dei social media principali a fini di marketing.

Readers Comments (6)

  1. Ma Ragazzi avvisare no? Grazie Flavio della dritta se aspettavo Filippo per saperlo stavo fresco 🙂
    Ps. Come aumentare le visite di un sito web… posso dirlo?

  2. Complimenti per l’articolo! Finalmente ho trovato qualcuno in grado di spiegarmi veramente come lavorare con le Keyword.
    Sto seguendo un corso SEO e mi ritrovo più idee di prima ma sicuramente molto più confuse… Con questo e altri tuoi articoli che ho letto oggi ho incominciato ad intravedere un po’ di luce!
    Ho provato lo strumento Seorch (che tra l’altro ancora non avevo sentito nominare e trovo veramente ottimo) sul mio blog ma ho un dubbio, forse sciocco ma te lo chiedo lo stesso. Tutta la parte della pagina che non è il testo dell’articolo, quindi Header, Footer, i vari widget, gli articoli correlati, etc., vanno a inficiare la lettura delle keywords su Seorch. Mi ritrovo infatti molte keywords relative ad un altro articolo che si trova su un widget laterale che contiene i commenti recenti. Allo stesso modo ho molti H1/H2 che appartengono al tema scelto (gratuito su WordPress) che quindi non contengono le keyword dell’articolo specifico. Arrivo alla domanda: i robot leggono queste parole come keyword della pagina (come fa Seorch) o riesce a distiguere che si tratta di elementi di base non appartenenti all’articolo?
    Giusto per capire se devo rivedere anche il codice delle pagine per semplificarle…
    Ti ringrazio in anticipo e ancora complimenti!

    • Ciao Anna.
      Grazie infinite per l’apprezzamento.
      Innanzi tutto prosegui il tuo corso seo e non mollare anche se adesso hai qualche difficoltà. Vedrai che con la pratica i tuoi dubbi si dissolveranno. Potrebbe esserti utile anche il libro di Marco Maltarversi, SEO e SEM. Fidati se ti dico che è in grado di aprirti un mondo nuovo in maniera semplice e facilmente comprensibile.
      Uff… anch’io vorrei essere semplice nella risposta che ti devo dare ma la SEO a volte è più facile da fare che da spiegare.
      Innanzi tutto non dare mai a nessuno strumento (seorch compreso) il potere della verità assoluta. La SEO spesso è intuito e soprattutto esperienza sul campo.
      Tutto ciò che sta nel footer, nella sidebar ed in altre eventuali sezioni viene considerato da google di minore importanza rispetto al contenuto del body. Però se hai degli h1 o h2 in queste sezioni ti consiglio di rimuoverli e di sostituirli con un altro tag (un h4 o anche un semplice span ).
      Gli h1 e h2 sono molto importanti (sono i titoli!) e devono sempre contenere le keyword con cui ci vogliamo posizionare. Naturalmente, la loro collocazione naturale è il body.
      Infine, se in una pagina che vuoi posizionare con una certa parola chiave, ti ritrovi ad essere più performante con un’altra keyword a causa di un widget o di qualsiasi altro elemento, dovresti provvedere a ristabilire l’ordine. Come? Nel tuo caso togli il widget in quella pagina.
      Spero di essere stato comprensibile. Ma se hai dubbi sono qua.
      Un grande saluto ed un altrettanto grande in bocca al lupo per il tuo percorso seo.

      • Grazie mille per gli utilissimi consigli. Incredibilmente ho capito cosa devo fare, quindi ora mi metto al lavoro per capire come farlo!
        Continuerò intanto a leggere i tuoi utilissimi articoli e probabilmente prenderò anche il libro che mi consigli. Ti saluto e ti ringrazio ancora

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