Come fare Link Building seguendo le strategie del libro di Ivano Di Biasi

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Link Building. Aumenta l’autorevolezza del tuo sito e scala le vette dei motori di ricerca. Questo è il titolo del libro di Ivano Di Biasi su come fare link building. Un testo ricco di consigli e strategie, scritto dal CEO di SeoZoom, la suite tutta italiana per l’analisi SEO dei siti web. Col permesso dell’autore è nata questa recensione che spiega come fare link building partendo da quanto letto sul libro. Naturalmente non ho potuto inserire tutto… non sarebbe possibile e non sarebbe certo giusto. Ma dalla recensione del libro troverete ampi spunti per creare una vostra strategia di acquisizione dei link che potrete completare e perfezionare acquistando il libro. E vi giuro che sono soldi spesi bene…

Come Fare Link Building

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Schema del funzionamento della link building

Questo libro sulla link building, promette di essere un vero e proprio “must” nel settore. L’autore spiega molto chiaramente e con semplicità disarmante tutte le componenti da tenere in considerazione per mettere in pratica una campagna di link building efficace e al riparo da penalizzazioni.

La guida alla link building di Ivano Di Biasi è consigliata anche ai neofiti, in quanto, attraverso la lettura, si impara cos’è un link (il significato e la sua importanza in chiave seo), il concetto di link juice, come impostare una corretta strategia di link building, i tool da utilizzare per monitorare la campagna e le risorse da utilizzare per l’acquisizione di link.

Allo stesso tempo, il libro entra nel profondo della link building, andando ad esaminare i vari contesti in cui operare, l’analisi dei link della concorrenza, fino ad arrivare alla funzionalità dei link nell’era del web semantico, alle tecniche black hat e ai metodi per riconoscere ed uscire dalle penalizzazioni.

Sono un divoratore di libri sulla Seo, ne ho letti a decine. Vi garantisco che tra le molte guide e i libri sulla link building scritti sinora, l’opera di Ivano Di Biasi spicca in maniera netta. Questa recensione mira a far saggiare i contenuti del libro cercando di far capire quali orizzonti si aprano al novizio e all’esperto SEO, in materia di link building.

Cos’è un Link

Un link è un collegamento ipertestuale che serve per collegare due pagine, siano esse appartenenti allo stesso sito, che appartenenti a due siti diversi. L’utente, cliccando sul link, sarà rimandato su una nuova pagina web dove troverà dei contenuti di approfondimento attinenti al testo che stava leggendo.

Il link può essere interno, se rimanda ad una pagina presente nello stesso sito, oppure esterno se rimanda alla pagina di un sito diverso.

Come si crea un link

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Esempio di Link con anchor-text

Il link si crea attraverso il codice html ed ha questa sintassi: <a href=”pagina-linkata”>Testo</a>. Al posto del termine “pagina-linkata” andrà inserita la url della pagina di destinazione, mentre “Testo” è l’anchor-text del link.

Ad esempio, in questo articolo si parla del libro di Ivano Di Biasi sulla link building. Se io volessi creare un link al sito dell’autore scriverei:

<a href=”https://www.sito-ivano-di-biasi.it”>Ivano Di Biasi</a>

Il link può essere implementato con l’attributo title, ovvero un titolo che costituisce la descrizione del link. Lo si fa in questa maniera:

<a href=”https://sito-ivano-di-biasi.it” title=”sito di Ivano Di Biasi”>Ivano Di Biasi</a>.

Ecco come si presenta il link sopra descritto nella pratica: Ivano Di Biasi.

Se non si mastica di html e si utilizza WordPress, sarà l’editor con cui si redigono gli articoli a scrivere questa istruzione sul punto in cui si decide di inserire il link.

La Link Juice

Il meccanismo di trasferimento della Link Juice da un sito all'altro

Il meccanismo di trasferimento della Link Juice da un sito all’altro

 

Uno dei concetti fondamentali legati alla link building è quello della link juice. Un bravo SEO, che sa come fare link building, conosce benissimo l’importanza di questo fattore e farà in modo nella sua strategia, di far confluire più link juice possibile al proprio sito.

Link Juice, tradotto letteralmente significa “succo” di link. Questa definizione è solo un’immagine per cercare di percepire questo valore altrimenti tanto astratto. Ma cos’è la link juice?

Cos’è la Link Juice

Il libro sulla link building di Ivano Di Biasi ne spiega il concetto in maniera tangibile. Se si crea una nuova pagina su un sito, questa subirà una valutazione da parte dei motori di ricerca. All’inizio avrà un determinato valore, di certo molto basso, quando non addirittura nullo. Se vi sono persone che la leggono e la reputano degna di ricevere un link dai loro siti, indicandola come risorsa utile, i motori di ricerca la inizieranno ad indentificare come gradita e credibile e ne aumenteranno il valore.

Questo valore viene chiamato dagli addetti ai lavori Link Juice.

Ogni sito che linka la pagina, gli passerà una parte della propria link juice, andando così a far aumentare quella della pagina stessa.

Naturalmente non tutti i siti linkanti passeranno la stessa quantità di link juice. Un sito autorevole passerà più link juice di un sito meno noto. I siti nuovi invece non avranno link juice da passare perché essi stessi non ne hanno accumulata.

Nel libro viene però spiegato che i link dai siti nuovi non devono essere disdegnati perché in futuro potrebbero acquisire  link juice da passare attraverso quel link creato in precedenza.

Tipi di Link

Il libro di Ivano Di Biasi, nella prima parte distingue ed analizza vari tipi di link. Successivamente ne suggerisce il bilanciamento per creare una strategia di link building credibile e senza rischio penalizzazioni.

Uno dei tipi di link esistenti, ed anche il più utilizzato, è il link testuale.  Si riconosce perché utilizza come ancora un testo (anchor-text). Nell’esempio sopra, Ivano Di Biasi era un link testuale. I link testuali possono servire per indicare un approfondimento su una determinata tematica correlata alla parola utilizzata come ancora. I link testuali vengono spesso utilizzati per manipolare la SERP a proprio favore.

Immaginiamo che si possieda un sito di un allevamento di cani mastini napoletani e ci si voglia posizionare con la parola chiave “Cuccioli Mastino Napoletano”. Utilizzare questa frase come ancora dei link, permetterà alla pagina di guadagnare posizioni sulla serp con quella keyword. Ovviamente, se non si vuole incappare in penalizzazioni dall’algoritmo antispam di Google (Google Penguin), bisognerà diversificare il tipo di ancora utilizzata, per cui è sconsigliato acquisire decine e decine di link con la stessa anchor text.

Anche le immagini possono essere utilizzate per creare un link. Google però non legge le immagini e non può quindi capire il motivo per il quale è stato creato quel link. In questo caso è consigliato inserire l’attributo alt, all’interno del link, contenente la parola chiave che ci interessa. La sintassi è questa:

<a href=”pagina-sito.html” title=”allevamento cuccioli mastino napoletano”><img src=”immagine-cuccioli.jpg” alt=”allevamento cuccioli mastino napoletano” title=”cuccioli di mastino napoletano”/></a>

Quando il crawl di Google esaminerà il link dell’immagine, attraverso l’attributo alt potrà identificare il motivo per cui lo si è inserito.

Un altro tipo di link da prendere in considerazione è il cosiddetto branded link, ovvero un link che utilizza il nome del brand come ancora, oppure la url della home page.

Ad esempio, se l’attività dell’esempio sopra si chiamasse “La Tana del Mastino Napoletano”, il branded link sarebbe:

<a href=”http://www.latanadelmastinonapoletano.it” title=”allevamento mastini napoletani”>La Tana del Mastino Napoletano</a>

Oppure

<a href=”http://www.latanadelmastinonapoletano.it” title=”allevamento Mastini napoletani”> www.latanadelmastinonapoletano.it </a>

Quanto è importante il contesto nella Link Building?

contesto-nella-link-building

Acquisire link da pagine con lo stesso contesto della pagina linkata è meglio

 

Passate in rassegna le nozioni base sui link, il libro si snoda fluidamente verso il concetto di Web Semantico ed è proprio in questa sezione che è possibile acquisire le basi fondamentali per garantire il successo della strategia di costruzione del profilo backlink di un sito. A mio avviso questa parte è quella a cui fare maggiore attenzione.

Mi fa molto piacere aver trovato raffronto e approfondimento su questa tematica che io avevo già accennato nel mio articolo “Testo e Contesto, come fare link building senza rischio penalizzazioni“.

Nel Web Semantico è importante produrre delle relazioni tra le varie entità presenti nelle pagine dei siti. Se si parte da questo concetto, si capisce bene che i link migliori sono quelli acquisiti da siti a tema, ovvero accomunati al sito che riceve il link, dalla stessa categoria di argomenti (o topic).

I link acquisiti da siti a tema con il sito che li riceve (stesso topic), hanno una grande valenza perché provengono da siti specialistici che trattano il nostro stesso argomento. Due siti a tema (ovvero con lo stesso topic) possono essere ad esempio la gazzetta dello sport e quello di un giornalino sportivo locale. Entrambi hanno come tema (topic) comune lo sport. Il link acquisito dal sito del giornalino locale, proveniente dal sito della gazzetta, sarà di qualità e utile per la nostra strategia di link building.

Ma se il link si troverà nella pagina della gazzetta che parla di volley e punterà la pagina del giornalino che esalta i successi nell’ultimo incontro della squadra di pallavolo locale, ecco che il link sarà ancora più efficace perché il contesto da cui proviene è il medesimo: il volley.

L’esempio è molto semplicistico ma rende l’idea. In questa ottica è possibile sfruttare come parole chiave, tutta una serie di argomenti legati al contesto che ci permetteranno di variare agilmente anche le anchor text utilizzate.

L’utilizzo di pagine fortemente contestualizzate ha come beneficio di poter ricevere trust non solo per la key che abbiamo scelto come ancora, ma anche per le parole chiave correlate presenti nel testo. Alla fine di una campagna di link building svolta in questo modo, non ci stupiremo nell’aver beneficiato di un miglioramento nella classifica della pagina di ricerca di Google anche con molte altre parole e frasi chiave.

Entità, Web Semantico, Knowledge Graph

L'autore del libro Ivano Di Biasi

L’autore del libro: Ivano Di Biasi

Questa sezione del libro sulla link building di Ivano Di Biasi è una delle più illuminanti. Capire questi concetti equivale ad aprirsi nuovi orizzonti e acquisire le nozioni necessarie per “scalare le vette dei motori di ricerca“.

Di Entità e Knowledge Graph ne ho parlato in maniera particolareggiata nel post “cosa sono i dati strutturati” pubblicato nel recente passato su questo blog. Quindi vi rimando li per approfondire questa materia che ripeto, è a mio avviso essenziale per fare SEO in maniera migliore e più performante.

Il concetto di web semantico è strettamente legato alle entità e ai dati strutturati, anzi, sono questi due elementi che lo caratterizzano. I dati strutturati servono per definire le entità e darle in pasto ai motori di ricerca sotto forma di dato in modo che essi possano comprendere perfettamente di cosa parla una pagina web e le relazioni che intercorrono tra le varie entità.

Grazie a questo sistema, Google riesce a rispondere alle domande (query di ricerca) degli utenti in maniera corretta. Il tutto viene definito Web Semantico. Nel libro sulla link building di Ivano Di Biasi troverete tutti gli approfondimenti esposti in maniera chiara.

Come creare il giusto equilibrio nel proprio profilo di link

I link dovrebbero essere acquisiti in maniera naturale. Vuol dire che dovremmo concentrarci sulla produzione di contenuti talmente utili che gli altri siano invogliati a creare un collegamento tra il loro sito ed il nostro attraverso un link. Non sempre questo accade, specie se il nostro sito è nuovo o sconosciuto.

Proprio per questo, coloro che vogliano acquisire visibilità sui motori di ricerca, si affidano alla link building manipolativa per guadagnare la prima pagina di Google e Bing.

Google sa bene che molti webmaster usano fare link building con lo scopo di ottenere questo risultato e per questo ha implementato nel suo core un algoritmo (Penguin) per identificare la link building spam e penalizzare quei siti che ne ricevono beneficio.

Se quindi si intende fare link building in questa maniera, bisogna fare attenzione a non essere penalizzati. Per questo è importante creare il giusto mix tra i tipi di link utilizzati, cercando di farne passare in maniera naturale l’acquisizione. Come fare a creare equilibrio nel proprio profilo di link?

Ancora una volta il libro di Ivano Di Biasi è illuminante a tal proposito. Ivano divide i link in due categorie: quelli di alta qualità e quelli di bassa qualità.

Partendo dall’assunto che sarebbe innaturale essere linkati da soli siti di qualità, suggerisce di acquisire entrambi i tipi, avendo cura di utilizzare:

  • link col nome del sito o del brand
  • link testuali
  • link dalle immagini

e di fare attenzione a:

  • variare le anchor text
  • procurarsi link da siti con IP diversi
  • evitare di acquisire link da siti penalizzati o marcatamente spam

Successivamente spiega anche il metodo che utilizza PER GUADAGNARE POSIZIONI E SCAVALCARE LA CONCORRENZA, partendo dall’analisi del profilo backlink dei competitor. C’è un po’ di lavoro da fare ma i risultati sono garantiti.

Cos’altro troverete nel libro sulla link building di Ivano Di Biasi

Tanto… veramente tanto. Quello che sinora vi ho descritto è solo una piccola parte del come fare link building, secondo Ivano.

Sul libro troverete consigli su

  • Come scegliere i siti web da cui acquisire link
  • Le migliori tecniche di acquisizioni di link naturali
  • Tecniche black hat
  • Come analizzare il profilo backlink dei competitor
  • Impostare una campagna di link building efficace
  • Tools per l’analisi dei backlink
  • …molto altro

Penalizzazioni da Link Spam. Tipologie e metodi per uscirne

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Penalizzazioni Google

Alla fine del libro vi è una sezione interamente dedicata alla penalizzazioni in cui è possibile incappare facendo link building in maniera scriteriata o diventando il bersaglio di un attacco di negative SEO.

Ben due capitoli scritti da Giuseppe Liguori, specialista in materia e stretto collaboratore di Ivano Di Biasi.

Nel primo capitolo vengono snocciolati i metodi per riconoscere una penalizzazione. Spesso infatti accade di pensare che il proprio sito sia stato penalizzato da Penguin per link spam ed invece il calo nella SERP potrebbe essere dipeso da altri fattori.

Giuseppe spiega per filo e per segno come bisogna fare per accertarsi se si è stati colpiti effettivamente da una penalizzazione.

Il secondo capitolo invece mostra una serie di possibili situazioni nelle le quali il sito potrebbe essere stato penalizzato e in seguito, anche  le azioni da porre in essere per uscire da una penalizzazione di Google.

Conclusioni

Definirei il libro di Ivano Di Biasi “Link Building – Aumenta l’autorevolezza del tuo sito e scala le vette dei motori di ricerca“, un testo a 5 stelle.

Il libro viene anche arricchito di numerosi esempi pratici che aiutano a comprendere meglio i concetti espressi. Gli strumenti più utilizzati da Ivano per le sue campagne di link building sono Href e SeoZoom. Grazie agli esempi, il libro diventa anche una guida pratica all’utilizzo dei due tools.

La lettura del libro sulla link building di Ivano Di Biasi è a mio parere consigliatissima sia per chi si approccia per la prima volta alla link building, sia per chi è già un esperto in materia.

Il libro è acquistabile sia in formato cartaceo che in formato e-book, con sconto del 15% su Amazon.

 

 

 

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Link Building - Aumenta l'autorevolezza del tuo sito e scala le vette dei motori di ricerca di Ivano Di Biasi
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About the author

Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell'indicizzazione,  nel posizionamento di siti internet e nell'utilizzo dei social media principali a fini di marketing.

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