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Come Scrivere su un Blog. Recensione Fare Blogging di Riccardo Esposito

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Se stai per aprire un blog, se sei in crisi creativa o se il tuo blog non viene letto da nessuno, inizia da qui. Acquisisci il metodo per fare blogging ed inizia a mettere “a ferro e fuoco” la rete con i tuoi articoli.

Ti sei mai trovato nella situazione di non sapere più cosa scrivere sul blog? La classica crisi creativa che suppongo attraversi ogni blogger. Beh, a me è successo il mese scorso e così ho deciso di fare una pausa.

Durante questa pausa ne ho approfittato per svagarmi un pochino e darmi a delle buone letture.

Tra queste ho riletto il libro di Riccardo Esposito,  “Fare Blogging – il mio metodo per scrivere contenuti vincenti“.

L’avevo già letto e qualcosa nel cervello mi ha detto che sarebbe stato utile farlo ancora. E così, sul divano, nel tepore di casa con tutta la calma del mondo, ho riaperto il testo. Adesso sono di nuovo un fiume in piena.

Come e Cosa Scrivere sul Blog

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Cosa Scrivere Su Un Blog?

Come scrivere sul blog dei “contenuti vincenti”. Così li definisce Riccardo Esposito sul suo libro. Un testo scritto nel 2014 ma, a distanza di qualche anno, ancora incredibilmente attuale. Sembra uscito nelle librerie oggi!

Come già accennato, lo avevo già letto tempo fa ed ho deciso di riprenderlo perché sentivo di aver bisogno di una “rinfrescata” su come e cosa scrivere sul mio blog.

Mi trovo a constatare che la seconda lettura mi ha dato maggiori soddisfazioni perché nel frattempo, alcuni concetti li avevo fatti miei. E visto che il metodo funziona, ho potuto capire e apprezzare il libro ancora di più.

Voglio condividere con voi i concetti appresi grazie alla lettura del libro. Una sorta di recensione che spero possa aiutare sia chi si trova in crisi creativa, sia chi si affaccia al mondo del blogging e vuole imparare a gestire un blog di successo.

Ovviamente questo post non può sostituire l’intero libro. Ma può dare spunti di riflessione utili. E se poi vorrete leggerlo, lo trovate su Amazon sia in versione cartacea che come ebook.

Fare Blogging di Riccardo Esposito

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Riccardo Esposito

Il libro si articola in 13 capitoli, che conducono per mano il lettore con estrema semplicità e leggerezza verso l’acquisizione di un metodo per scrivere contenuti sul proprio blog.

Il Metodo! Nessun successo si raggiunge senza metodo. E se si acquisisce questo metodo (aggiungo se si applica)  il risultato è garantito.

Cosa vuol dire essere un blogger?

Il primo capitolo del libro inizia da questo argomento. Ci sono mille modi di fare blogging… ma cosa vuol dire?

Fare blogging significa condividere gli argomenti giusti con le persone giuste

In sostanza, per avere successo nel mondo del blog, bisogna pubblicare contenuti che riescano a far colpo su un pubblico non ancora soddisfatto, un pubblico che non ha ancora trovato in rete le risposte che cerca. Questo pubblico fa parte di una nicchia…la tua nicchia. Quella interessata agli argomenti che tratti. Non si può essere generici e puntare a tutte le persone del mondo. E anche tu non puoi essere un tuttologo.

Soddisfare i bisogni della tua nicchia significa soddisfare i bisogni del tuo pubblico.

Quindi la prima cosa da fare è individuare la tua nicchia e poi creare contenuti per loro.

Il Piano Editoriale

Nel secondo capitolo si affronta il tema del piano editoriale. Cos’è un piano editoriale?

Il piano editoriale è una strategia per ottimizzare le proprie pubblicazioni.

Grazie al piano editoriale puoi definire un calendario di pubblicazione in anticipo, stabilire di cosa vuoi parlare avendo anche il tempo di preparare per bene i contenuti.

Il piano editoriale è fondamentale per il successo di un blog. È una sorta di bussola che ti permette di mettere in campo un’azione fluida ed incisiva. Stabilire a priori cosa, come e quando pubblicare, da anche un forte stimolo per mantenere il blog sempre vivo e aggiornato con nuovi contenuti.

Quasi tutti gli articoli usciti sul mio blog a Dicembre (nel periodo della mia “crisi creativa”) sono stati il frutto di un piano editoriale stabilito 3 mesi prima e ciò lo ha salvato dal pericolo di stagnazione.

Gli Obiettivi del Blog

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Quali sono gli obiettivi che ti poni per il tuo blog?

La parte più importante del piano editoriale sono gli obiettivi. Qual’è il tuo obiettivo? Perché scrivi?

Ogni piano editoriale che si rispetti dovrebbe avere degli obiettivi ben precisi. Questi potrebbero essere il raggiungimento di un determinato numero di visitatori in 6 mesi. Come fare? Individua gli argomenti da trattare, studia le keywords, cerca di capire cosa manca in rete su quel determinato argomento.

Attacca la rete nelle sue maglie deboli.

Nel suo libro Riccardo Esposito propone la sua personale soluzione:

Definisco gli obiettivi nel breve e nel lungo termine per delineare i passi da compiere

In sostanza in base agli obiettivi scelti si determina la strategia del proprio piano editoriale.

Si potrebbe definire obiettivo a lungo termine qualcosa da raggiungere in un anno. Ma durante l’anno dei check-point sono obbligatori per capire se la strategia adottata sta dando i suoi frutti. Questi check point possono essere stabiliti in uno ogni 4 mesi ed ognuno di loro rappresenta un obiettivo a breve termine.

L’esempio di obiettivo a lungo termine fatto nel libro, è quello di portare un blog a 500 visitatori unici al giorno entro un anno e contemporaneamente aumentare le interazioni al suo interno attraverso la stimolazione dei commenti. Nel primo obiettivo a breve termine invece, quello a 4 mesi, si deve riuscire a creare uno stile personale che dia riconoscibilità agli articoli del blog in maniera che chi legge, capisca subito che quei post appartengono a quel blog.

Il target a cui ci si rivolge

Altra cosa importante da definire è il target di persone a cui ci si rivolge. Chi sono le persone che devi raggiungere per portare il blog al successo?

Per farlo devi conoscere il tuo pubblico, individuare le persone che leggeranno i tuoi articoli. In questa fase è di grande aiuto studiare la concorrenza.

Seleziona i migliori blog della tua nicchia e guarda come i loro lettori interagiscono attraverso i commenti.

Chi sono le persone che scrivono le domande? Cosa chiedono? Cosa vogliono dall’autore del Blog?

Dallo studio dei commenti puoi già capire le esigenze del tuo target di utenza e produrre contenuti idonei a rispondere alle loro domande. Con molta probabilità, se sui siti dei competitor sono state fatte quelle domande, è perché quelle domande non hanno avuto risposta nell’articolo.

Dalla tu questa risposta!

In quest’ottica possono essere utili anche i forum a tema ed i gruppi di nicchia presenti sui social network.

Successivamente, incrociando i dati di tutti questi utenti, potrai identificare il tuo lettore ideale e creare contenuti pensati per lui.

Non in ultimo, questa attività ti permette anche di far conoscere te ed il tuo blog, attraverso la partecipazione alle discussioni.

Come rivolgersi al lettore

Adesso che sai a chi ti devi rivolgere è il momento di creare i contenuti.

Grazie al piano editoriale sai cosa pubblicare e grazie alla conoscenza acquisita sul tuo pubblico ideale, puoi stabilire il modo in cui ti rivolgi a lui: lo stile della comunicazione, il tono di voce da utilizzare.

Il tono, a seconda dell’argomento e del pubblico sarà diverso. Più amichevole, più formale, più aggressivo, eccetera. Dipende sempre a chi ti rivolgi e il tipo di argomento trattato sul tuo blog. Un articolo di tipo “How to” potrebbe essere pubblicato con un tono di voce amichevole e dando del tu al lettore. Un trattato di medicina richiede un tono di voce più formale.

Sta a te trovare il tuo stile.

I Tempi di Pubblicazione

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Stabilire i tempi di pubblicazione sul blog

Grazie al calendario editoriale potrai stabilire i tempi di pubblicazione, ovvero il numero di pubblicazioni da rispettare in una settimana.

C’è chi pubblica ogni giorno e chi due volte alla settimana. Chi anche una volta al mese. Dipende. Da cosa? Dall’argomento, dal tempo necessario per redigere gli articoli, dal numero di persone che scrivono per il blog.

Innanzi tutto devi pubblicare quando hai qualcosa di interessante da dire. Poi devi vedere quanto tempo impieghi per produrre un articolo di qualità. Infine dipende anche dal genere di blog che hai aperto.

Se ti occupi di news dovrai uscire con i tuoi articoli ogni giorno. Articoli di approfondimento invece saranno pubblicati con meno frequenza.

Dipende da te. Da quanti post riesci a scrivere e in quanto tempo.

La cosa migliore però sarebbe avere una certa costanza nella pubblicazione. Se decidi di pubblicare una volta alla settimana, ad esempio di Lunedì, il lettore si abituerà ad aspettare la tua uscita ogni lunedì. Mancare questo appuntamento in diverse occasioni, trasmetterà un senso di incostanza e abbasserà il livello di reputazione tanto faticosamente acquisito nel tempo.

Il Rapporto con i lettori

L’essenza del blog sono i commenti. Attraverso i commenti il lettore interagisce con l’autore. È necessario rispondere ai commenti per far vedere che il blog è vivo e che l’autore ci tiene ai suoi lettori. Anche in presenza di eventuali criticità (commenti poco graditi), bisogna essere in grado di rispondere con educazione ed onestà. Se il commento negativo è frutto di un qualcosa di reale (un errore di battitura, un errore di concetto in quello che si è scritto, eccetera), bisognerebbe ammettere i propri sbagli e ringraziare il lettore per la segnalazione.

Dove trovare ispirazione per i propri contenuti?

Le fonti dove attingere ispirazione per redigere nuovi contenuti sono molto importanti e sono determinanti anche per programmare il proprio piano editoriale. Queste fonti, manco a dirlo, le si possono trovare sul web.

Una delle fonti che Riccardo Esposito consiglia, e che utilizzo anche io, è Feedly. Feedly è un aggregatore di notizie, un feed reader evoluto che permette di selezionare le fonti a cui ci si vuole ispirare e catalogarle per genere.

Anche Google Alert è un’ottimo mezzo per seguire determinati argomenti. Basta scegliere le keywords relative agli argomenti che si trattano sul proprio blog e si riceveranno, direttamente sulla email, le notizie ed i post delle fonti più autorevoli che trattano l’argomento scelto.

Scrivere gli articoli

Scrivere sul blog

Scrivere sul blog

Gli articoli del tuo blog, affinché siano vincenti, devono tener conto del lettore. È a lui che ti rivolgi.

Spesso il tuo destinatario relega la lettura degli articoli a ritagli di tempo molto limitati, per cui legge di fretta e spesso salta da un paragrafo all’altro alla ricerca di ciò che gli occorre sapere.

Per questo i tuoi articoli devono essere facili da leggere. Sia nella forma che nel linguaggio. Devi agevolarlo nella lettura ma allo stesso tempo devi soddisfare le sue esigenze di conoscenza.

Ci sono anche lettori che invece amano approfondire e leggere con calma i post che gli interessano. Queste persone spesso utilizzano app (es. Pocket) che permettono di memorizzare una determinata pagina per leggerla più tardi con la dovuta attenzione.

Ecco quindi che semplicità deve coniugarsi anche all’essere esaustivi sull’argomento trattato nel post.

Nella realtà dipende anche dal tipo di blog. Il blog di notizie deve essere facile e veloce da leggere e andare subito al dunque della notizia. In questo caso non serve un articolo lungo e particolareggiato. Occorre dare la notizia e limitarsi all’essenzialità.

Diverso è il caso dei blog che pubblicano guide e tutorial. Il tipo di lettore è diverso. Soddisfare questo tipo di lettore significa produrre articoli particolareggiati, che lo conducano per mano dall’inizio alla fine del problema, fornendogli le informazioni corrette in risposta alla sua query di ricerca.

Come fare per sapere se si è riusciti a dare il taglio giusto ai propri post? Facile… Lo scoprirai da solo quando finalmente vedrai il tuo blog crescere nel numero di visitatori e nelle interazioni.

L’attacco di un articolo

Anche qui, Riccardo Esposito ci da delle preziose indicazioni. L’apertura del post è un momento critico. Deve poter catturare l’attenzione da subito. Se non ci si riesce, con molta probabilità la lettura sarà abbandonata prima ancora di iniziare.

Per sperare di avere successo bisogna racchiudere nelle prime righe l’argomento dell’articolo in modo che il lettore lo individui subito e, se interessato, proceda con la lettura dell’intero post.

Il titolo dell’articolo

Il titolo dell’articolo deve essere scritto in funzione di 3 elementi: informazione, attenzione e motori di ricerca.

È importante per i motori di ricerca trovare nella pagina un titolo SEO friendly, perché da questo dipende in parte il posizionamento del post nella classifica Google e Bing. Ma è altrettanto importante informare subito, attraverso il titolo, l’argomento di cui si tratta all’interno dell’articolo. In più deve poter risvegliare l’attenzione del lettore in modo da indurlo a leggere tutto il pezzo.

Non è facile ma neanche impossibile. Tutto si basa sulla conoscenza delle esigenze del lettore. Inserendo la keyword principale nel titolo dell’articolo e trovando una formula adatta ad incuriosire il lettore l’obiettivo è raggiungibile.

Il libro di Riccardo Esposito propone diversi esempi per capire meglio questo concetto e per applicarlo sul proprio blog.

Leggibilità del testo

Per sperare che il lettore legga tutto l’articolo è necessario agevolarlo nella lettura. Per fare questo ci sono degli errori da evitare, come il classico muro di parole. Meglio spezzettare il tutto in più paragrafi inserendovi dei titoli ogni volta che si tratta un’aspetto specifico dell’argomento. Proprio come sto facendo io ora in questo post, tanto per capire.

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Il classico Muro di parole. Errore da evitare

Anche i font hanno la loro importanza. Scegliere sempre font leggibili, di dimensioni adeguate e dare la giusta interlinea alle righe. Utilizzare liste puntate quando si fanno elenchi aiuterà ancora di più l’utente a leggere con soddisfazione i tuoi post.

Infine, inserire di tanto in tanto delle immagini renderà l’articolo più piacevole e ti aiuterà a catturare l’attenzione del lettore.

Il rapporto con il lettore

Oltre a tutti gli accorgimenti sopra descritti, il bravo blogger deve curare il rapporto con i propri lettori con l’obiettivo di fidelizzarli e di farsi una reputazione positiva.

Bisogna arrivare a trovare un punto in cui scatti una sorta di empatia tra blogger e lettore.

La chiave sta nel linguaggio utilizzato. Un linguaggio semplice di chi si mette alla pari con il lettore e non su una cattedra a mo’ di maestrino.

È importante anche presentarsi al lettore, fargli conoscere qualcosa di se e inserire una propria foto. Il blogger che ha una sua identità reale nella realtà virtuale del web, si avvicina di più al lettore ed ha maggiori probabilità di successo.

Il mio Giudizio sul libro

Reputo il libro di Riccardo Esposito, “Fare Blogging – il mio metodo per scrivere contenuti vincenti“, un’eccellente manuale per intraprendere la carriera di blogger o per migliorare il proprio modo di fare blogging.

Se si riesce a comprendere il significato di quello che l’autore vuole trasmettere,  si acquisisce un ottimo metodo e si è facilitati nella ricerca del proprio stile.

Soprattutto può incanalarti dritto dritto verso un modo di fare blogging in  grado di portare al successo il blog.

Personalmente ho iniziato ad avere risultati con il mio blog dopo che, nel 2014, lessi questa guida e che nel tardo 2015 riuscii ad organizzare il mio tempo per metterne in pratica i suggerimenti.

Lettura consigliatissima!

Chi è Riccardo Esposito

A parte  l’essere stato una delle mie fonti di riferimento in tema di copywriting (insieme a Valentina Falcinelli che cito per doverosa riconoscenza), Riccardo Esposito è a mio avviso una figura di spicco nel panorama del web italiano. Webwriter, copy, blogger freelance, formatore sono alcune delle sue specializzazioni. Lo potete seguire sul suo sito ufficiale www.mysocialweb.it.

Se ti interessa trovi il libro di Riccardo Esposito su Amazon a prezzo scontato.

Riepilogo
Data recensione
Oggetto della recensione
Fare Blogging - Il mio metodo per scrivere contenuti vincenti - di Riccardo Esposito
Valutazione
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About the author

Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell'indicizzazione,  nel posizionamento di siti internet e nell'utilizzo dei social media principali a fini di marketing.

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