Come trovare le keywords per un sito

keywords in adwords

Come trovare le proprie keywords

Prima di iniziare a parlare di questo argomento consentitemi una divagazione… 

Mi preme farlo perché lo scopo di questo blog, non è quello di vendere siti, ma di aiutare a capire chi investe nel proprio sito come debba essere realizzato per ottenere dei risultati e poi anche per chi voglia cimentarsi con l’indicizzazione.

Oggi mi è capitato di andare sul sito di un’agenzia di viaggi italiana. Sito mooolto carino, realizzato da una società internazionale. La mia deformazione “professionale” mi ha portato a visualizzare il codice html per vedere come fosse stato realizzato. Beh… vi dico solo che c’erano errori madornali dal punto di vista “SEO on page” che non potevo credere ai miei occhi. Non vi tedio elecandoveli tutti. Dico solo che prima di accettare l’offerta per far realizzare il vostro sito, chiedete bene alcune cose. Quali?
Da quanto tempo realizzate siti? Mi potreste far vedere 4 – 5 lavori? Annotate bene gli indirizzi dei siti e poi andate a guardarvi il codice html, come vi ho insegnato nel precedente articolo “Le Keywords ovvero le parole chiave di un sito“. Vedete se i vari elementi (title, description, h1, p, alt,…) sono implementati correttamente e poi decidete.

 

Capisco che la maggior parte di voi non ha confidenza con queste cose ma seguite con calma e pian pianino le mie istruzioni e vedrete che a quel punto saprete dire se chi vi ha proposto di realizzare il vostro sito merita la vostra fiducia ed i vostri soldi.

Fine della divagazione…

 

COME TROVARE LE KEYWORDS PER UN SITO

Su questo argomento ci sono diverse correnti di pensiero. Io personalmente mi affido alla strada più lunga ma senz’altro più efficace (sempre secondo me).
Organizzo il lavoro seguendo i seguenti punti:
  • Studio della materia di cui tratta il sito da realizzare
  • Ricerca ed analisi dei primi siti concorrenti che appaiono su Google (nella ricerca organica)
  • Ricerca delle parole chiave
  • Analisi della competitività di ogni parola chiave
  • Selezione delle parole chiave migliori
  • Organizzazione e distribuzione delle parole chiave sulle pagine del sito
  • Realizzazione del sito
  • Implementazione dei fattori “off site”
  • Attesa del rimbalzo
  • Analisi dei risultati e correzione delle parole chiave ove ce ne sia bisogno
E’ una metodologia che porta via molto tempo ma che da senz’altro frutti. Per portare a termine il lavoro ci vogliono dai 2 ai 4 mesi, a seconda del risultato ottenuto dopo l’implementazione dei fattori “off site” (sono tutte quelle attività che vengono svolte esternamente al sito e di cui parleremo prossimamente).
Vediamo come procedere punto per punto:

Studio della materia di cui tratta il sito da realizzare

E’ la fase conoscitiva. Tutti noi non possiamo sapere tutto. E così se si deve realizzare un sito per una qualsiasi attività commerciale, bisogna studiarsi la materia e, anche con l’aiuto del committente, padroneggiare almeno i fondamenti dell’argomento. Poi bisogna andare a studiare il mercato di riferimento. Cosa è in voga, cosa tira di più, cosa di meno. Quali sono le formule che adotta il mercato per proporre quei prodotti, come attecchisce meglio la pubblicità, qual’è il target della clientela che si vuole raggiungere, come risponde il territorio a quella determinata offerta… Insomma…una vera e propria analisi di mercato. E’ la fase più delicata. Sbagliare qui vuol dire sbagliare tutto.

Ricerca ed analisi dei primi siti concorrenti che appaiono su Google

Dopo di questo, è bene farsi suggerire dal committente quali sono i siti più competitivi del settore. Per competitivi intendo quelli che si piazzano tra le prime posizioni di Google escludendo i risultati degli annunci a pagamento (si riconoscono perché occupano le prime 2-3 posizioni della pagina dei risultati, sono presenti sulla colonnina di destra e spesso anche a fondo pagina. A differenza dei risultati “organici” stanno su uno sfondo giallino).
 
Andando ad analizzare questi siti (che da ora chiameremo “competitors”) possiamo prendere un sacco di informazioni. Questo ci consente di andare a migliorare la nostra conoscenza dello specifico settore e di individuare le parole chiave che hanno utilizzato.

Ricerca delle parole chiave

A questo punto scatta la ricerca delle nostre parole chiave. Ormai ci siamo fatti un’idea di cosa dobbiamo trattare e l’analisi dei competitors ci ha aiutato a capire quali sono le parole chiave principali.
Basandoci su questi elementi procediamo facendoci aiutare da alcuni tools disponibili gratuitamente su internet.
Andiamo su ubersuggest.org che è un sito nato per “suggerire” le keywords e che prende l sua base dati direttamente dai risultati di Google. L’utilizzo è veramente semplice ed intuitivo.
trovare le keywords di un sito
Selezioniamo il linguaggio italiano e digitiamo nel campo query la parola chiave principale (per esempio geox). Digitiamo nell’apposita casellina il codice numerico antispam e clicchiamo su suggest.
Ubersuggest ci fornirà tutte le possibili combinazioni di keywords che, acoppiate con la parola che abbiamo inserito (nel nostro caso geox), sono state ricercate dagli utenti su google.
come trovare le parole chiave di un sitoCome potete vedere ci ordina addirittura alfabeticamente le parole associate e così possiamo scoprire che c’è richiesta per scarpe geox a Roma, Rimini, per i saldi dei negozi geox, 
per scarpe uomo o per il modello “sneakers”, ecc…
 
Queste informazioni ora devono essere filtrate e si devono selezionare le parole chiave che più ci interessano.
 
Immaginiamo che possa interessarci la keyword “geox sneakers”.
E’ solo un esempio perché nella pratica delle cose di solito si selezionano almeno 20 – 30 parole chiave per poi passare allo step successivo.
 
Ora che abbiamo la nostra bella parola chiave, andiamo a vedere se vale la pena puntare su di essa. Qui ci viene in aiuto un tool di Google chiamato Google Trends.
 
Google Trends si presenta come una normale ricerca di Google in cui possiamo selezionare l’area geografica che ci interessa. Possiamo selezionare l’Italia intera o, nel caso la nostra attività sia localizzata in una singola provincia o regione, filtrare i risultati in base al territorio.
google trends
Questo tool ci dice l’interesse nel tempo degli utenti google per la parola chiave geox, e da qui già possiamo vedere se il nostro prodotto ha una certa richiesta, ma non solo. Scorrendo in basso i risultati ci dice dove è maggiormente concentrato questo interesse e ci suggerisce ulteriori parole chiave utilizzate dagli utenti per cercare quel prodotto.
 
Annotiamo anche queste e passiamo al terzo tool: Google Adwords. Adwords, non è soltanto uno strumento per farsi pubblicità a pagamento ma contiene un ottimo strumenti parole chiave (il Keyword Planner) gratuito per ricercare idee per le proprie keywords restituendoci come risultato un quadro completo delle nostre chiavi da utilizzare.
Ci dice quanto la parola è cercata, ci dice se ha molta competitività (nel senso che è molto utilizzata dalla concorrenza e quindi più difficile da posizionare) o poca (meno ricerche per quella parola ma più possibilità di ottenere visibilità su Google), e tante altre belle cose che lascio scoprire a voi. Per dovere di cronaca, l’analisi del Keyword Planner di Google adwords si basa sui risultati della ricerca a pagamento ma posso garantirvi che a livello organico non cambia assolutamente nulla. A pagamento o meno, la parola chiave ricercata è sempre quella.
Per utilizzare questo strumento creiamoci un account google  e andiamo su Google Adwords.
Clicchiamo sulla barra in alto su “Strumenti ed Analisi” e poi su “Cerca nuove idee per le parole chiave”. Qui possiamo scegliere tra varie opzioni, tutte da percorrere. La prima cosa da fare è senz’altro “Cerca nuove idee per le parole chiave e i gruppi di annunci” (ma ripeto, per un’analisi completa vanno utilizzati tutti).
google adwords
Come potete vedere qui, una volta stabilito il targeting geografico, inseriamo le nostre parole chiave e il buon Big G ci coprirà di risultati e stime.
utilizzo di google adwords
Analizzando i dati possiamo vedere che la parola geox ha una richiesta molto alta con circa 12100 ricerche al mese a Roma (il targeting specificato) e che ha una concorrenza media per questa parola. Una concorrenza alta su una parola chiave vuol dire più difficoltà nell’emergere tra i risultati. Il contrario è una parola chiave con concorrenza bassa. 
 
Ecco perché in moltissimi casi, dove la concorrenza è alta sulle parole chiave principali, è bene utilizzare le parole chiave a coda lunga di cui abbiamo parlato nel precedente articolo.
In questo caso puntare sulla parola geox sarebbe un vero suicidio perché anche se ha una concorrenza media sarebbe utopistico per un neonato sito emergere tra i primi risultati di google. Meglio andare su “negozi geox Roma” che (fidatevi sulla parola) ha una ricerca mensile di 110 utenti e concorrenza media.
 
Ora che abbiamo scovato le nostre parole chiave ed analizzato la competitività si passa alla selezione di quelle che fanno al nostro caso.
 
Ne parleremo nel prossimo articolo.
About the author

Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell'indicizzazione,  nel posizionamento di siti internet e nell'utilizzo dei social media principali a fini di marketing.

Be the first to comment

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


*