Guida SEO Google

SEO 2016SEO 2016

Il titolo è parecchio impegnativo: la guida SEO Google! Eppure ho trovato questo articolo di Jayson De Mers (su forbes.com) davvero interessante e ricco di spunti di riflessione. Nella guida SEO 2016, Jayson analizza tutti i fattori che possono contribuire al miglioramento del rank (e quindi del posizionamento) di un sito, partendo dai risultati ottenuti dal Searchmetrics’ 2015 Ranking Factors Report per cercare di capire come sarà e come si dovrà fare SEO nel 2016.
Questo articolo è stato pubblicato su forbes.com da Jayson De Mers nel novembre 2015. L’ho trovato talmente interessante che ho deciso di tradurlo in italiano per metterlo a disposizione di tutti rendendolo accessibile agevolmente nella nostra lingua madre. Perdonate qualche rara licenza che mi sono preso nell’interpretazione dei concetti. Jayson comincia così…

GUIDA FONDAMENTALE PER SEO SU GOOGLE

FATTORI SEO 2016

Stai utilizzando la stessa tattica SEO e le strategie messe in atto gli scorsi anni? Se rispondi si, forse è arrivato il momento di rivedere la tua strategia. Abbiamo visto alcuni cambiamenti abbastanza significativi nel corso dell’ultimo anno, in materia di fattori di ranking di Google, e il successo con la SEO non avviene senza la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti avvenuti nel settore. Questa guida fornirà tutto quello che dovete sapere sulla SEO nel 2016. Parleremo di:

  • Ricerca Keyword: è ancora necessario per la SEO 2016?
  • SEO On Page: Come si fa a incorporare le parole chiave nel nostro contenuto?
  • SEO On Page: Quali elementi strutturali sono necessari per ottenere visibilità sulla ricerca organica
  • SEO mobile: Quali elementi sono necessari per ottenere ranking nella ricerca mobile
  • Link Building: Come influenzano la SEO i link in entrata e come si fa ad acquisirli
  • Content Marketing: come si rapporta il content marketing con la SEO 2016

LA RICERCA DELLE KEYWORDS

Nella mia guida definitiva alla SEO nel 2014, ho fatto la seguente dichiarazione:

Anche se molto è cambiato nel corso dell’ultimo anno, quando si tratta di SEO, i principi della ricerca di parole chiave sono rimasti relativamente stabili”.

In un certo senso, questo è vero ancora oggi.

I fondamenti per la ricerca di parole chiave non sono cambiati. Dobbiamo ancora di trovare le parole e le frasi che i nostri clienti potenziali utilizzano per cercare la nostra attività e i nostri prodotti. Ci sono una varietà di modi in cui possiamo farlo in modo efficace:

  1. L’utilizzo di strumenti di ricerca di parole chiave come Google Keyword Planner, Ubersuggest, SEMRush e lo strumento di analisi delle parole chiave Searchmetrics per trovare le parole chiave popolari e le frasi che non sono iper-competitive.
  2. Analizzando Analytics per scoprire quali parole chiave stanno già generando traffico e le vendite.

È possibile utilizzare questi dati per:

  • Trovare nuove parole chiave correlate, o per scrivere contenuti aggiuntivi in ​​base a questi termini
  • Esaminare le pagine dei vostri concorrenti per determinare quali parole chiave stanno utilizzando
  • Concentrarsi su parole chiave a lunga coda come ricerca in linguaggio naturale, cosa che sta diventando sempre più popolare e pervasiva.

Mentre queste strategie possono essere molto efficaci nel trovare delle parole chiave rilevanti, sono anche un allontanamento dalla relazione uno-a-uno tra keyword e posizionamento.

In sostanza Google è diventato più sofisticato e invece di guardare la query di ricerca solo in termini di parole chiave, ora analizza le keywords in relazione alle intenzioni di ricerca dell’utente. Che cosa significa questo in termini di ricerca delle parole chiave?
Quando si esegue la ricerca di parole chiave, ci si deve concentrare sulla ricerca di argomenti e dei temi rilevanti per strutturare un buon contenuto intorno ad essi. Invece di passare attraverso il processo di scelta di una o due parole o frasi da scrivere, utilizza la tua ricerca per scoprire di più sul tuo pubblico, sulle sue esigenze e sui suoi interessi.

SEO ON PAGE

Quindi, se questa relazione uno-a-uno tra le parole chiave specifiche e la classifica sul motore di ricerca non è più una metodologia efficace (o almeno la sua efficacia è notevolmente diminuita), come si fa il lavoro sulla SEO on-page nel 2016? Senza parole chiave, quali strategie e tecniche on-page sono ancora rilevanti?

Searchmetrics’ 2015 Ranking Factors Report ci fornisce importanti informazioni su come dovremmo costruire i contenuti ai fini del posizionamento. Di seguito sono riportati alcuni punti chiave del report, insieme a spunti su come è possibile operare sul vostro sito web.

Conteggio delle parole: Abbiamo saputo da tempo che Google mostra una preferenza per le pagine che coinvolgano gli utenti per più tempo e quindi per i contenuti più completi ed esaustivi. Secondo il rapporto di Searchmetrics, il conteggio delle parole medio per i contenuti di alto livello è nel range compreso tra le 1140 e le 1285 parole. Nel 2014 questo fattore si attestava sulle 902 parole. Durante la creazione di contenuti quindi, concentrarsi sulla fornitura di una copertura completa del tuo argomento, piuttosto che sulla scrittura di più contenuti più corti che lo sfiorano soltanto in superficie.

Termini rilevanti e pertinenti: Questi sono i termini che sostengono e dimostrano la pertinenza del contenuto al tema principale del suo sito web. Il loro utilizzo indica a Google e ai tuoi lettori che si sta fornendo un contenuto completo che copre totalmente l’argomento. I termini pertinenti sono le parole e le frasi che in sostanza devono essere utilizzate per un determinato argomento; per esempio, Google sa che la parola ‘search’ è spesso utilizzata quando si scrive sulla SEO. I termini rilevanti, invece, sono termini che vengono spesso utilizzati insieme a una parola chiave primaria in modo da fornire una copertura globale del tema. Quando si parla di ‘SEO’, i termini rilevanti potrebbero essere ‘Google’, ‘Panda’ o ‘classifica’. Anni fa, i professionisti SEO usavano il termine “LSI” (Latent Semantic Indexing) per fare riferimento a questi tipi di parole chiave, ma non ho più visto usare molto spesso questo termine da un paio di anni.

Parole chiave all’interno del contenuto: Le parole chiave devono ancora essere inserite nei testi delle pagine del tuo sito web; soprattutto nel titolo, nell’ intestazione, nelle sottointestazioni, nel paragrafo di introduzione e nel paragrafo conclusivo. In generale, secondo il rapporto Searchmetrics, le pagine con un alto valore di rank, sono quelle che hanno visto un incremento delle parole chiave all’interno del loro testo. Tuttavia, questo non è stato riscontrato nelle pagine con un rank altissimo (top highest rank). Continuate pure ad utilizzare le parole chiave che avete individuato inserendole nel vostro contenuto.

Link interni: Il numero di link interni sulle pagine con un più alto rank è aumentato rispetto al 2014. Secondo il rapporto degli autori, il numero di link da includere nel vostro contenuto non è importante come lo è invece l’ottimizzare la struttura complessiva dei link:

“Quello che conta non è il numero totale di collegamenti interni, ma piuttosto l’ottimizzazione della struttura dei link interni stessi, cosicché l’utente (e anche il motore di ricerca) è ottimamente guidato attraverso il contenuto del sito e ci si garantisca la possibilità che le persone rimangano a lungo e con soddisfazione sulle nostre pagine”.

Utilizzo delle intestazioni e dei meta-tag: Il 99% delle 10 pagine top-ranking analizzate ha utilizzato un meta-description, e l’80% ha utilizzato un tag H1. Il meta-description non aiuta ad aumentare il rank della pagina ma agisce come una sorta di “annuncio” nei risultati dei motori di ricerca (SERP). Per quanto possibile, assicurarsi che i tag h1 e le meta-description siano unici e che descrivano accuratamente l’argomento principale della pagina.

ALTRI FATTORI IMPORTANTI PER LA SEO ON PAGE

Assicurarsi che ogni parte del contenuto sia ben ottimizzata è la chiave principale del lavoro da svolgere. Tuttavia, senza tutti gli elementi necessari all’ottimizzazione del sito, la vostra SEO on-page non renderà molto bene. Questo paragrafo descriverà gli elementi più importanti che dovrebbero essere utilizzati al fine di migliorare il rank nei risultati organici di ricerca.

Un sito mobile-friendly: L’aggiornamento mobile-friendly di Google all’inizio di quest’anno (Mobilegeddon) è diventato un importante fattore di ranking. Se il tuo sito non è correttamente visualizzabile dai dispositivi mobili, assicurati di colmare questa pecca ed inizia ad ottimizzarlo in tal senso con un design responsive o creandone una versione mobile.

Tempi di caricamento rapidi: Il vostro sito deve essere in condizione di caricare rapidamente le pagine su tutti i tipi di dispositivi. In particolare, con l’aumento significativo dell’utilizzo di internet sul mobile, è particolarmente importante ottimizzare questo aspetto per questo tipo di dispositivi. Searchmetrics scoperto che le top-ranking page, hanno un tempo di cariamento medio di 1,16 secondi per i dispositivi desktop e 1,10 secondi per i dispositivi mobile. Lo strumento Google PageSpeed ​​Insights può aiutare a capire quanto velocemente il vostro sito sta caricando le pagine. Anche Pingdom fornisce uno strumento affidabile per questo scopo.

La corretta struttura dei contenuti: Strutturare i tuoi contenuti in modo logico è importante sia per la classifica che per l’esperienza utente. Ci sono un certo numero di modi in cui è possibile fornire una struttura ottimale per il contenuto:

  • Utilizzare elementi interattivi quali menu e pulsanti
  • Utilizzare le liste non ordinate (bullets) per dividere il contenuto in parti facilmente leggibili
  • Come già accennato, utilizzare i collegamenti interni per guidare gli utenti e i motori di ricerca attraverso contenuti pertinenti tra loro all’interno del tuo sito.
  • L’utilizzo di collegamenti esterni può anche essere utile in quanto può suggerire a Google di inserire il tuo sito all’interno di un’area tematica che comprenda altri siti a tema o pertinenti.

MOBILE SEO

Abbiamo già toccato brevemente l’importanza di ottimizzare un sito per smartphone e tablet. Non è più sufficiente ottimizzare il sito per desktop ed ignorare gli utenti mobili. Google ha recentemente annunciato che avvengono più ricerche sui dispositivi mobili che sui dispositivi desktop. Quindi, se si ignora l’ottimizzazione mobile, si ignorano più della metà dei potenziali visitatori del tuo sito. Oltre ad avere un sito mobile-friendly, quali altri fattori sono importanti per il posizionamento nella ricerca mobile? La prossima sezione fornisce alcuni spunti chiave, estrapolati dal Searchmetrics’ 2015 Mobile Ranking Factors Report .

Dimensione dei file e velocità del sito: Non sorprendentemente, questi sono due fattori importanti per la classifica nella ricerca mobile. Sui dispositivi mobili le pagine devono caricarsi più velocemente, e i files dovrebbero essere di dimensioni più ridotte rispetto alle loro controparti desktop.

Formato e la struttura mobile-friendly: Poiché gli utenti mobili spesso accedono al web, mentre sono “in movimento”, il contenuto deve essere strutturato in modo che lo rende facile da leggere e da capire. Gli elenchi puntati possono aiutare in questo senso, come può farlo anche una dimensione dei caratteri leggermente più grande (le top-ranking mobile pages utilizzano una dimensione (font-size) media del carattere di 15,63 nella parte superiore e di 11.44 nelle zone centrali).

Parole chiave nel contenuto: Come per i contenuti sulle versioni dei siti desktop, anche le versioni mobile devono incorporare le parole chiave. Pertinenza e rilevanza dei termini utilizzati sono importanti anche per il contenuto mobile, anche se il loro utilizzo è leggermente inferiore rispetto alle loro controparti desktop. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che i contenuti dei siti desktop sono in genere più lunghi dei contenuti sui siti “mobile”.

Conteggio parole: In linea generale, i contenuti mobile dovrebbero essere inferiori rispetto a quelli dei siti desktop. Il conteggio medio delle parole sulle top-ranking mobile pages nel 2015 è stato di 868, rispetto ad appena 687 dell’anno prima. Come noterete, questi numeri sono di gran lunga inferiori al numero di parole utilizzate dalle pagine desktop più autorevoli prese in considerazione dal rapporto.

Annunci (ADS): Se stai utilizzando gli annunci all’interno del tuo contenuto ottimizzato per il mobile, tieni a mente che le pagine mobili di alto rango tendono ad avere significativamente meno annunci rispetto alle loro controparti desktop. Gli annunci possono rallentare i tempi di caricamento e questa cosa è ancora più significativa sui dispositivi mobili.

LINK BUILDING

Il concetto di link building “vecchia scuola”, contattando altri webmaster per lo scambio di link, inserendo manualmente il sito web in directory, pubblicando link al tuo sito in articoli su siti che non hanno un processo di revisione editoriale o lasciando spam nei commenti e nei forum, è ormai andato da tempo.
La maggior parte degli esperti sa che queste tattiche di link building non solo sono inefficaci, ma che possono causare penalizzazioni al loro sito.

Tuttavia, l’emergere di prove che dimostrano che menzioni e citazioni (i cosiddetti “link impliciti”) sono considerati nell’algoritmo di ranking di Google, ha cambiato il punto di vista in tutto il settore della link building. E’ diventato anche evidente che la costruzione di un brand (attraverso la pubblicazione sul proprio sito di contenuti di alta qualità), determina la nascita di link che portano il massimo valore dal punto di vista SEO. Piuttosto che costruire link artificiosamente, si dovrebbe lavorare in questa direzione per guadagnare collegamenti spontanei al proprio sito.

Nel suo Ranking Factor Report, Searchmetrics espone bene questo cambiamento:

“Per molti anni, i link hanno costituito la base assoluta per il posizionamento nei motori di ricerca, per la SEO e per l’analisi dei fattori di ranking. Questa è stata anche la ragione che ha alimentato delle manipolazioni altamente “tattiche” in questo settore per un lungo periodo. Questi tempi pare siano stati ampiamente superati. Siamo anche convinti che i link continueranno a perdere importanza nell’era dei contesti semantici e dei sistemi di auto apprendimento che hanno come focus l’utente. Per i motori di ricerca, è questione di classificare i contenuti migliori e più pertinenti, e come dimostrano i dati di questo studio, in particolar modo Google sta continuamente migliorando”.

Nonostante l’importanza dei link come fattore di ranking stia cambiando, rimangono ancora un significativo elemento utile al suo calcolo. In una recente analisi effettuata da Moz e BuzzSumo, sono stati in grado di identificare i tipi di contenuto che hanno più probabilità di accumulare un elevato numero di link.

Questi sono:

  • La ricerca di contenuti passati (qui non è molto chiaro ed io lo interpreto con la ricerca di materiale che tratti di eventi passati, storia, ecc…)
  • Contenuti che generino la formazione di opinioni (di taglio giornalistico)
  • Contenuti lunghi oltre 1.000 parole
  • List posts ( interpreto come post contenenti liste di risorse utili)
  • Why” Posts (post che spiegano i perché)

Concludendo, quali sono le tattiche che rimangono vitali per la costruzione di link, oltre la pubblicazione di grandi contenuti che si spera possano generare la nascita di link spontanei?

I Guest post rimangono una strategia efficace, non solo per la costruzione di link in entrata, ma anche per raggiungere nuovo pubblico profilato.
Promuovere i tuoi contenuti sui social media è anche una strategia estremamente efficace, ma non per la ragione si potrebbe pensare. Potreste aver sentito voci intorno ai “segnali sociali” che dicono che azioni e retweet sui social media contano come i collegamenti, e quindi trasmettono rank al tuo sito. Tuttavia, Google ha esplicitamente dichiarato che like, retweet e compagnia bella da Facebook, Twitter e altri Social Network non contano come i link.

Quindi, l’attività sui social media è inutile in termini SEO? No, affatto. C’è sicuramente una relazione indiretta tra le azioni sui social ed un buon posizionamento. Dai contenuti che vengono condivisi si ottiene la possibilità di arrivare ad un pubblico più vasto. E mentre sempre più persone vedono e apprezzano il vostro contenuto, si cominciano ad accumulare più link. E i contenuti che ottengono più collegamenti ancora beneficiano di un rank più elevato.

Ci sono molte altre tattiche per la costruzione di link, come la costruzione di link attraverso la richiesta di sostituire link interrotti in pagine di siti dove sono presenti, link building basata sull’inserimento di link in directory, o anche attraverso iniziative come istituire ad esempio una borsa di studio a cui segua la conduzione di una campagna di sensibilizzazione in varie scuole per promuoverla (con un link al tuo sito). PointBlankSEO ha una bella guida che comprende un sacco di altre tattiche.

CONTENT MARKETING

Sarei negligente se non parlassi dell’importanza dei contenuti di marketing per la SEO. Oggi più che mai, il contenuto è il cuore della pratica per ottenere un buon posizionamento nella ricerca. Neil Patel ha chiamato i contenuti di marketing “The New SEO” già nel lontano 2012.

Tattiche che sono state usate efficacemente in passato per il miglioramento della classifica sui motori di ricerca, come la scrittura di contenuti brevi ad altissima densità di parole chiave, non funzionano più. La chiave per un buon posizionamento nel 2016 è la pubblicazione di articoli lunghi con un contenuto completo che risponda alle esigenze degli utenti. Soprattutto, si deve fornire un valore.

Questo tipo di contenuti spesso, ottengono naturalmente una buona posizione nei risultati di ricerca, perché attrae azioni e collegamenti. Inoltre, un contenuto che copra accuratamente un particolare argomento, è facile che incorpori molti degli elementi che sappiamo essere importanti ai fini della classifica. I contenuti lunghi ed esaustivi infatti si prestano molto bene all’utilizzo dei termini pertinenti e rilevanti e sarà molto facile che forniscano all’autore l’occasione per creare dei collegamenti interni ed esterni al sito.

Con una vera e propria strategia di distribuzione dei contenuti nel proprio sito web è molto probabile guadagnare rank attraverso azioni sociali, link e attraverso una maggiore presenza con più termini nelle classifiche di ricerca. La creazione di un qualcosa di utile, in cui l’argomento sia trattato in maniera approfondita, con contenuti ben ottimizzati è fondamentale. Richiede di avere un piano editoriale da perseguire con costanza, per guadagnare in cambio un pubblico più ampio.

CONCLUSIONE

Spero che abbiate trovato questa guida SEO 2016 utile e che vi sia possibile utilizzare queste strategie. Ma forse, ancora più importante, spero che vi sia possibile utilizzare questi dati per migliorare il processo di creazione dei contenuti, fornire sui vostri siti la migliore esperienza utente possibile e guadagnare una posizione migliore sulle classifiche dei motori di ricerca.

Intanto, grazie per il prezioso contributo Jayson!

Potete leggere l’articolo originale in lingua inglese nel suo articolo su forbes.com.

Qui invece potete scaricare il report di Searchmetrics inserendo la vostra email a fondo pagina.

Se vuoi rimanere aggiornato sulle novità SEO,  leggi anche le novità contenute nella mia guida SEO 2017.

Argomento Correlato: Strumento parole Chiave Keyword Planner

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About the author

Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell'indicizzazione,  nel posizionamento di siti internet e nell'utilizzo dei social media principali a fini di marketing.

Readers Comments (6)

  1. Ciao, complimenti per l’articolo. Mi ha colpito particolarmente la sezione in cui parli di “Termini rilevanti e pertinenti”.

    Esiste un tool o un software (anche a pagamento) per “scovare” le co-occorrenze di determinate Keywords?

    Grazie

    • Buongiorno Enrico e grazie per l’apprezzamento all’articolo. Tool specifici non saprei dirti. Di solito cerco di farmi un’idea iniziale utilizzando ubersuggest.org. e tutto il resto poi “a manovella”. 🙂

  2. Ciao! Complimenti per questa guida per il Seo: nonostante sia ancora acerba nel settore, ho trovato l’articolo molto chiaro ed esaustivo!

    • Grazie Elisa. Spero davvero ti potrà essere utile. E se sei arrivata a ragionare sulle cose scritte nell’articolo, vuol dire che così acerba non sei.

  3. Complimenti per la guida… Ho da poco lanciato un sito immobiliare che sta iniziando a darmi qualche soddisfazione anche se la salita è lunga e faticosa grazie ai vostri consigli pian piano si arriva in vetta.. Grazie ancora

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