Consigli sull’Ottimizzazione SEO dei Siti Web

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Man mano che gli anni passano, la SEO cambia volto e c’è bisogno di stare al passo con i tempi per ottenere risultati con i nostri siti web.

Il 2017 ad esempio, è stato un anno di profondo cambiamento per il settore. La costante ricerca di Google della qualità e le nuove tecnologie che stanno sempre più prendendo piede, hanno costretto gli addetti ai lavori a cambiare strategia e ad intendere il modo di fare SEO in maniera diversa.

Diamo un’occhiata a quali sono gli elementi da tenere d’occhio nell’immediato per essere in grado di procedere correttamente all’ottimizzazione SEO dei siti web. Vediamo le cose di cui tener conto a partire dal 2018.

Elementi di cui tenere conto dal 2018 nelle strategie di ottimizzazione SEO dei siti web

Link, Link, Link

Inutile nasconderlo, il peso dei link è sempre uno degli elementi fondamentali per acquisire posizioni su Google. Su questo punto abbiamo già dibattuto tanto ma vale la pena ricordarlo.

La strategia migliore è quella di cercare collegamenti da siti che trattano argomenti in topic con il nostro. Non importa se siano siti con grandissimo trust o meno. Basta che siano rilevanti per il tuo settore e che siano “sani”.

È importante anche mettere in campo una strategia diversificata comprendente collegamenti con diversi tipi di ancore:

  • brand
  • nome dominio
  • url
  • chiavi a corrispondenza esatta
  • chiavi a corrispondenza generica
  • link nofollow
  • citazioni del brand
  • citazioni e link dai social network

Qui trovi approfondimenti sulla link building.

A proposito di citazioni, i motori di ricerca sono sempre più bravi a riconoscerle e a trovare il nesso con i siti che ne beneficiano. Già nel 2016, Duane Forrester, ha affermato che Bing ha capito come associare le citazioni senza link, mentre Rand Fiskin, fondatore di Moz, già nel 2014 affermava che anche Google aveva trovato il modo di farlo battezzando questo tipo di menzioni come “link impliciti“.

citazioni considerate come link impliciti

citazioni considerate come link impliciti

Contenuti di Qualità

È uno dei fattori determinati per la riuscita di un progetto SEO. Se i contenuti sono di qualità sono letti, aumentano il tempo di permanenza sul sito, vengono linkati e citati. Il che tradotto significa che fanno acquisire trust al sito.

Ricordo ancora il momento in cui il mio blog decollò, quando iniziai a scrivere con costanza contenuti di qualità, per i quali impiegavo anche fino ad 8 ore di lavoro per la loro redazione. Il blog iniziò ad avere più visite, spuntarono i primi link spontanei e all’improvviso, qualsiasi articolo scrivessi, si posizionava immediatamente tra la prima e la seconda pagina.

Miracolo? No. Solo tanto lavoro fatto con coscienza con l’intento di suggerire soluzioni concrete a problemi con la SEO e con WordPress. Soluzioni che io stesso avevo sperimentato per risolvere i miei problemi.

Freschezza dei Contenuti

freschezza contenuti sito web

La freschezza dei contenuti è importante per il posizionamento sui motori di ricerca

Pubblicare con frequenza e aggiornare i vecchi articoli sono segnali molto importanti per i motori di ricerca. Ho constatato questa cosa di persona, anche su questo blog. Nei momenti in cui la pubblicazione è più frequente la tendenza, sia nella classifica di ricerca che nel numero di visitatori è in aumento. Se molli, dopo un breve periodo avviene il processo inverso. D’altronde non è che gli altri blogger stanno a guardare. Se producono contenuti di qualità con più frequenza di te è normale che Google li premi.

Infatti gli algoritmi di Google tendono a premiare sempre i contenuti più aggiornati rispetto alla loro pertinenza con le ricerche effettuate.

Moz stesso, su una pubblicazione del 28 giugno dello scorso anno, afferma dopo alcuni test che Google assegna ad ogni pagina nuova un punteggio di “freschezza” e che questo diminuisce mano a mano che il tempo passa.

Strategicamente, si possono aggiornare i vecchi contenuti con nuovi elementi e andare a modificare la data di pubblicazione sostituendo la vecchia con quella attuale.

Ovvio è, che per pagine autorevoli con contenuti di valore, il discorso freschezza passa in secondo piano e per superarle occorrerà produrre qualcosa di altrettanto valido a cui far acquisire autorità attraverso link e citazioni.

La Ricerca Vocale

ricerca vocale su uno smartphone

ricerca vocale su uno smartphone

Bisogna fare molta attenzione al futuro che sarà fatto (ed in parte già lo è), di ricerche vocali. Queste vengono e verranno fatte attraverso assistenti vocali come SiriCortana o la ricerca vocale di Android. A quel punto le ricerche si esprimeranno in linguaggio naturale e non tramite una sequenza sgrammaticata di  keywords.

Per fare un esempio, se oggi per fare una ricerca su Google possiamo scrivere nella casella “ottimizzazione seo siti web“, domani, rivolgendosi a Cortana, la stessa ricerca potrà essere effettuata chiedendo “Cerca consigli sull’ottimizzazione della SEO per i siti web“. Ed a questo dobbiamo prepararci, anticipando possibilmente i tempi.

I vari title, url e ottimizzazione on site dei testi, dovranno essere scritti in linguaggio naturale senza forzature, cercando di intercettare queste domande più complesse.

C’è un algoritmo che si occupa di apprendere i modi di dire e di esprimersi che già da tempo sta accumulando dati e tenta di dare risposte pertinenti a questo tipo di domande: è il RankBrain. Questo algoritmo sarà sempre più importante ed inciderà sempre di più sui risultati di ricerca.

User Experience

progettare siti web che garantiscano una buona user experience anche su mobile

progettare siti web che garantiscano una buona user experience anche su mobile

L’esperienza utente (User Experience – UX) è, e diventerà, sempre più importante per la SEO. Costruire il proprio sito web pensando ad ottimizzare l’esperienza di navigazione degli utenti è qualcosa da fare assolutamente, sin nell’immediato.

Bisogna pensare a siti la cui navigazione è chiara e piacevole, siti in cui l’utente trova facilmente le cose che gli servono: un numero di telefono, una email, un approfondimento e altre cose utili.

Tra le cose utili ci metto anche un motore di ricerca interno che aiuti l’utente a trovare l’argomento desiderato.

Altri fattori da considerare sono la velocità di caricamento delle pagine, l’ottimizzazione per i dispositivi mobili e la sicurezza nelle transazioni grazie all’https.

Indice di Google Mobile-First

Ormai è una certezza: l’indice di Google sarà determinato da quanto siano mobile-friendly i siti web. L’indice sarà Mobile-First, appunto.

Oltre a tutti i fattori di ranking, a parità di qualità saranno premiati i siti che permettono la migliore esperienza di navigazione sui dispositivi mobili.

L’ottimizzazione per il mobile dei siti web, unita alla ricerca vocale, sono già il campo dove si decidono le partite sul posizionamento nei motori di ricerca. Ed in futuro lo sarà ancor di più.

Nella vostra strategia SEO, dal 2018 (e per un bel po’ di tempo), unite link, contenuti, ottimizzazione siti per il mobile e ricerca vocale. Saranno gli ingredienti di una tattica vincente.

Non metto AMP in questa speciale ricetta, ma se il vostro blog proprio non ne vuol sapere di migliorare la velocità di caricamento delle pagine, prima di rifarlo. potreste provare a vedere come va implementandolo.

SEO Locale

E a proposito di esperienza utente, vorrei sottolineare l’importanza della SEO Locale. Ottimizzare gli aspetti on site e off site dei siti di attività che operano a sul territorio dove risiedono, per la SEO locale è una priorità assoluta già da tempo.

Infatti i risultati di Google.it non sono uguali in tutte le zone d’Italia. Una volta rilevata la posizione da cui si effettua la ricerca, Google offre dei risultati personalizzati. Essere visibili nella classifica di Google nella zona in cui si opera è fondamentale per un’azienda locale per essere trovati e aumentare il volume del proprio business.

Fattori On Page

Nonostante l’evoluzione della SEO, rimane sempre importantissimo ottimizzare il proprio sito web (Seo On Page) per i motori di ricerca.

L’ottimizzazione dei titoli delle pagine, delle url, dei testi e dei vari tag header, in relazione alle intenzioni di ricerca degli utenti, è la base per una strategia SEO di successo.

Quindi scegliete bene le vostre chiavi di ricerca ed ottimizzate i titoli, le url, i tag header e le meta description facendo in modo che vi compaiano. Scrivete testi in maniera naturale andando a rispondere alla domande che gli utenti possono porre (tenete conto della ricerca vocale in questo).

Inserite per ogni pagina del sito un titolo e una meta descrizione uniche (non create titoli duplicati).

Utilizzate i dati strutturati (markup Schema.org) per fare in modo che Google comprenda e cataloghi correttamente le pagine del vostro sito nel suo indice.

Termina qui questa mi personalissima guida seo 2018. Spero di aver fornito spunti di riflessione utili sull’argomento. Resta il fatto che se ci si impegna a produrre contenuti di qualità, tutto il resto viene da se. Google è sempre più bravo a riconoscerli e a dargli le posizioni in classifica che meritano, o per meglio dire, a dargli il giusto traffico per quel che valgono.

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About the author

Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell'indicizzazione,  nel posizionamento di siti internet e nell'utilizzo dei social media principali a fini di marketing.

Readers Comments (2)

  1. Ho iniziato a leggere di SEO solo perché una pagina con un mio programma non riceveva praticamente visite. Mi sono reso conto che se non metti un po’ di testo, a meno che il sito non abbia una autorevolezza molto elevata non vai da nessuna parte. Una volta, non vorrei sbagliare, non era così, forse avevo delle pagine in una nicchia ma mi sembrava così facile posizionarle.
    Ho fatto un esperimento, visto che si parla tanto della lunghezza dei post ho scritto un post sulla lunghezza dei post :), e mi ci sono impegnato abbastanza. Beh, sono più o meno 25esimo su google, il che non è nemmeno malaccio, ma nemmeno bene. I link evidentemente contano proprio parecchio, e solo da poco mi sono interessato alla “nuova” SEO e al link building.
    Però ho anche visto che in giro ci sono siti che non operano proprio in modo puilitissimo… insomma un sito che tratta di SEO e che non scriverò chi è ha tutta una sezione su un argomento che non c’entra niente e ha vari link da wikipedia per questo! Quella sezione c’è solo per dare autorevolezza al sito, praticamente, perché l’oggetto che tratta è appunto un altro.
    Comunque c’è anche chi si è costruito una carriera in modo onesto, per fortuna almeno i backlink si possono vedere, anche se ormai solo con certi strumenti (ho usato SeoZoom gratis).
    Beh, perdonami l’arrabbiatura ma sapere che ci sono siti che fanno link building sporco o sleale mi ha dato fastidio.
    Personalmente ho comunque capito che devo impegnarmi di più, probabilmente nel link building

    • Ciao Francesco.
      La Link Building è sempre stata utilizzata ed è solo ultimamente che è necessario farla in maniera “pulita”, pena lo scarso apporto del link in termini di autorevolezza o, peggio, beccarsi una penalizzazione. Non so a quali siti ti riferisci ma probabilmente sono siti che hanno acquisito link in passato. Oggi un SEO responsabile, che ci tiene ai suoi clienti, opera in maniera accorta e sceglie solo fonti adeguate per la sua LB.
      Qualche link da siti fuori tema ci può anche stare. Se questi hanno un’autorevolezza elevata faranno il loro dovere anche meglio di siti a tema con meno trust.
      Certo è che è vero… in qualche nicchia ancora ci sono siti che si posizionano bene pur ingannando i motori di ricerca con escamotage vari. Ma sono pronto a scommettere che presto inizieranno a perdere parecchie posizioni.
      Non ti arrabbiare. Studia la concorrenza e se, in qualche nicchia bisogna operare sporco perché tutta la Serp è composta da siti di questo genere, sporcati un pochino le mani anche tu.
      Un abbraccio

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