Posizionare su Google un sito WordPress con le Categorie

Mi sono spremuto come un limone per cercare di posizionare nella prima pagina di Google l’articolo Posizionamento Motori di Ricerca senza andare a forzare la mano con i link esterni, e dopo qualche settimana ci sono riuscito, arrivando fino in quinta posizione. Vi assicuro che non è per niente facile perché è una keyword ad altissimo livello di competitività e quelli che tentano di posizionarsi sono tutti SEO Specialist. Poi, il terremoto in Serp di fine giugno mi ha respinto in seconda pagina, ma poco male. L’obiettivo che volevo ottenere l’avevo raggiunto e non sono uno fissato col posizionamento del proprio blog. Tutto questo per farvi partecipi di una cosa che ho notato  durante il lavoro: ci si può posizionare per chiavi difficili anche con le categorie.

Posizionare Wordpdress con le Categorie

Iniziamo l’argomento come posizionarsi su Google con le categorie di WordPress andando a ripercorrere i passi della mia strategia di posizionamento messa in campo per raggiungere l’obiettivo descritto all’inizio dell’articolo.

Studio della concorrenza

Ero intento a studiare la concorrenza sulla serp per vedere come erano riusciti ad ottenere la prima pagina di Google per la chiave “posizionamento motori di ricerca“. Davanti avevo mostri sacri come Wikipedia ed altri siti molto autorevoli in materia. C’erano inoltre fior fiore di Seo specialist posizionati, che durante il periodo di osservazione si sorpassavano e controsorpassavano a vicenda.

Insomma l’impresa si preannunciava dura. Non in ultimo, le pagine meglio posizionate avevano un ottimo profilo backlink che le spingevano in alto. I siti che precedevano tutti gli altri, avevano decine di link esterni alla pagina e, quando sulla pagina non ne avevano, ne avevano centinaia al dominio. Invece il mio blog ha solo qualche decina di link in ingresso di cui parecchi nofollow.

In quel momento mi sono dato dello scemo. Io, col mio piccolo blog, volevo sfidare questa serp? Illuso.

L’unica carta che potevo giocare era quella di affidarmi ai contenuti e di produrre un’ottimizzazione SEO per la pagina il più corretta possibile.

La Strategia del contenuto

posizionare wordpress con i contenuti

posizionare wordpress con i contenuti

Così, dopo aver studiato i contenuti e l’ottimizzazione SEO delle pagine della concorrenza, decisi di scrivere un articolo più lungo rispetto agli altri e che toccasse tutti gli aspetti dell’argomento, partendo dalle fondamenta fino ad arrivare a tecniche un po’ più evolute. L’articolo doveva spiegare per filo e per segno tutti i passaggi da fare, entrando nello specifico di ognuno di loro, con l’obiettivo di essere UTILE a chi lo leggesse. Doveva fare in modo di garantire un tempo di permanenza dignitoso e questo lo si può ottenere solo se si coinvolge il lettore.

E così feci. Alla fine l’articolo che venne fuori conteneva più di 6600 parole con tutti i vari tag header ottimizzati ed annidati correttamente.

Pubblicai l’articolo e lo diedi in pasto a Google attraverso lo strumento presente sulla Search Console chiamato “Visualizza come Google“.

I Link come fattore di spinta

 

link-building

link building

Dopo qualche minuto la pagina era stata indicizzata da Google e appariva oltre la quarantesima posizione. La lasciai “maturare” un po’, la condivisi sui miei canali social e su qualche bookmark per ottenere un po’ di visite che permettessero di far notare a Google che i lettori passavano del tempo sul mio articolo e che lo apprezzavano.

Passarono dei giorni ma la pagina vagava tra la trentottesima e la quarantacinquesima posizione come uno yo yo. Così decisi di dargli una spintarella.

Andai a cercare sul mio blog i migliori articoli (le pagine con maggior trust) in cui fosse stata presente la parola chiave “posizionamento sui motori di ricerca” e ne trovai 4. Inserii un link all’articolo con quella keyword per ognuna delle 4 pagine col fine di aumentarne l’autorevolezza e dopo una settimana eccomi avanzare di diverse posizioni fino ad arrivare ad oscillare tra la diciottesima e la ventiquattresima pagina.

Era giunto il momento di ottenere qualche backlink e mi misi in cerca. Era un esperimento e non un lavoro pagato, per cui non sono andato in cerca di risorse a pagamento. O quasi….

Scelsi un paio di siti di bookmark, uno con link dofollow e l’altro con il nofollow, un dominio di terzo livello e un paio di siti droppati che garantivano ancora una certa quantità di spinta.

Passò ancora qualche giorno ed ecco il sito arrivare ad oscillare tra la dodicesima e la quindicesima posizione.

Poi il colpo di fortuna. Stavo curando da tempo un sito che NIENTE ha a che fare con la SEO ma che godeva di una considerazione grandissima da parte di Google. Notai che aveva una paginetta con su scritto NULLA, se non la search box di Google, che si posizionava in seconda pagina per una chiave simile a quella con cui volevo posizionarmi io. Così ho chiesto il permesso di scriverci due righe sopra e di inserire un link a chiave esatta verso il mio articolo sul posizionamento. Ero curioso di vedere se avrebbe funzionato.

Da li pochi giorni si è azionato il turbo e sono arrivato a stare in prima pagina, oscillando tra la quinta e la sesta posizione. Obiettivo raggiunto, grande festa a base di champagne e caviale.

Ma cosa c’entra tutto questo con le categorie di WordPress? C’entra eccome perché durante lo svolgimento della storia ho notato qualcosa di bello: qualcuno aveva utilizzato una bella tecnica SEO per posizionare in maniera degna, oscillando tra la prima e la seconda di Google, la pagina “categoria: Articoli sul Posizionamento Motori di Ricerca”. Standing Ovation per lui.

Posizionare le pagine categoria di WordPress

Questo qualcuno è quel genio di Giovanni Sacheli che non conosco personalmente ma che stimo profondamente per il contributo che da con il suo blog EVE Milano (citazione e link con tanto di attributo follow), un sito che consiglio di seguire iscrivendovi alla sua newsletter perché c’è davvero tanto da imparare.

Nel farmi i fatti suoi infatti, non ho potuto di fare a meno di notare che la pagina che si posizionava con la chiave che anche a me interessava, conteneva un bel box arancione, con un titolo H1 che troneggia in cima e che contiene la chiave “Articoli sul Posizionamento Motori di Ricerca” e un H2 altrettanto importante che recita “Search Engine Optimization”.

In quel box risiede la descrizione della categoria che ha avuto cura di scrivere in maniera “Hummingbird friendly” e un bel pulsantone che richiama i feed della categoria.

Modifica-categoria-WordPress

Descrizione Categoria WordPress “SEO” sul mio sito, che si raggiunge da Articoli —> Categorie

Di seguito poi, una serie di 10 articoli appartenenti alla categoria (e quindi a tema) elencati in stile blog.

Sapevo già che è possibile posizionarsi con le categorie ma sinceramente non avevo mai provato questa tecnica.

Bisogna pur dire che il sito di Giovanni gode di un’ottimo trust da parte di Google e che possiede un profilo backlink di tutto rispetto. Per completezza la pagina categoria di cui parliamo non sembra avere link in ingresso.

Morale della favola, mentre io mi sono sbattuto per arrivare in prima pagina per quella parola chiave, per poi essere riportato in seconda dopo qualche settimana di gloria (e tanti visitatori in più), Giovanni con la sua tecnica si è posizionato meglio di me con il minimo sforzo. Complimenti sinceri e grazie per la lezione.

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Come posizionare WordPress con le Categorie
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Sapete che è possibile ottenere un buon posizionamento su Google con le pagine Categoria di WordPress. Vi racconto come ci sono arrivato.
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Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell'indicizzazione,  nel posizionamento di siti internet e nell'utilizzo dei social media principali a fini di marketing.

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