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Come posizionare un sito su Google

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Guardando il titolo, potreste dire: “ecco l’ennesimo articolo che parla di come posizionare un sito su Google“. Vero. Ma quello che stai per leggere è il mio metodo personale, descritto passo passo, con il quale ho raggiunto la prima pagina di Google con ogni progetto. Con questo metodo ho portato alla luce decine e decine di keywords per ogni sito a cui l’ho applicato. Nessuna formula magica: si tratta solo di lavorare con metodo e cognizione di causa.

Posizionare un sito su Google

Se mi segui da un po’, sai benissimo che scrivo solo quello che provo personalmente, sviluppando tutorial che funzionano nella stragrande maggioranza dei casi. Questo perché se decido di scrivere un tutorial, una guida o chiamatela come vi pare,  è perché io stesso ho visto che funziona.

Quella di oggi è una guida su come posizionare un sito su Google. In parte ne ho già parlato nell’articolo “posizionamento sui motori di ricerca“. Ma mentre quello si concentrava su aspetti generalmente più tecnici, oggi andiamo a vedere come fare; ovvero tutti i passi da compiere sul proprio sito per posizionarlo su Google.

Cosa avresti dover già fatto

Prima di proseguire nella lettura, ti avverto che ci sono dei passaggi tecnici che dovresti aver già compiuto e che sono appunto descritti nell’articolo “posizionamento sui motori di ricerca”, prima citato. In breve dovresti già avere:

  • Verificato tutte le versioni del sito sulla Search Console (www e non www)
  • Impostato la versione canonica del sito (www o non www)
  • Generato e dato in pasto a Google la sitemap (sempre dalla Search Console)
  • Avere già chiare le keywords con cui vuoi posizionarti

Se il tuo sito è in WordPress, potrai aiutarti a generare e inviare la sitemap a Google con plugin tipo Yoast SEO o All in One SEO Pack.

Passiamo al concreto.

Cosa fare per posizionarsi su Google

Immaginiamo che tu già da un po’ abbia messo online il tuo sito. Devi quindi iniziare una prima analisi  per vedere come si posiziona attualmente e verificare la presenza di eventuali problemi. (quello  che fatto da un professionista si chiamerebbe Seo Audit).

Come verificare il posizionamento raggiunto su Google

Per verificare con quali parole chiave il tuo sito emerge su Google ed in quale posizione, potresti utilizzare la Google Search Console, portandoti su “Traffico di Ricerca” –> “Analisi delle Ricerche“.

Spuntate la casella “Posizionamento“, come nell’immagine sotto e vedrete apparire le chiavi di ricerca ed il loro posizionamento medio, per cui il vostro sito sito compare su Google.

 

analisi delle ricerche search console

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Da qui potrete rendervi conto se le keywords di vostro interesse vengono posizionate su Google, in quale posizione media e quanti click hanno ricevuto nell’arco di tempo impostato in “Date“.

Selezionando “Pagine“, al posto di “Query” invece, saprete quali pagine vengono attivate dalle parole chiave e quante visite avete ricevuto su ognuna di esse.

Purtroppo non abbiamo la possibilità di incrociare i dati in maniera immediata, ovvero di capire per quali chiavi di ricerca emergono determinate pagine in una chiara visione d’insieme. Dovremo impostare dei filtro e controllare voce per voce. Il che non è proprio il massimo della comodità (Per un uso completo di questo strumento vedi l’articolo “Analisi delle Ricerche sulla Search Console“).

filtri search console analisi delle ricerche

filtri search console analisi delle ricerche

Vi consiglio di utilizzare altri tools (a pagamento ma sono soldi spesi bene), come SeoZoom o Semrush.

Questi strumenti ci daranno, in pochi click, una visione più chiara del progetto, accorpando tutte le informazioni che ci servono su una dashboard molto intuitiva.

L’immagine sotto si riferisce a SeoZoom e da qui si riesce a capire il posizionamento delle keyword e la pagina che viene da loro attivata sulla classifica di Google. Nella colonna sinistra potete selezionare una pagina e nella colonna destra appariranno le keyword che si posizionano per essa. L’immagine è tratta dalla guida a seozoom di blog.taglaerbe.com.

analisi-pagine-seozoom

analisi delle pagine di seozoom

Una volta in possesso di questi dati viene facile capire dove agire.

  • Se nessuna delle pagine che vogliamo spingere viene attivata dalle keywords bisognerà ripensare all’intero progetto.
  • Se invece queste keywords sono presenti, dobbiamo pensare a come migliorare il posizionamento per la pagina che attivano.
  • Ultimo caso, la keyword attiva la pagina sbagliata: in questo caso dovremo fare in modo di correggere questa cosa.

Per tutte e 3 le tipologie di casi, la strategia è diversa ma hanno in comune le 3 cose fondamentali:

  • Ottimizzazione della struttura del sito
  • Produzione Contenuti
  • Acquisizione Backlink

Ottimizzazione della struttura del sito

Un sito non ottimizzato nella sua struttura, farà davvero fatica a posizionarsi. Ma cosa si intende per struttura?

Ne ho già parlato su questo blog ma facciamo un piccolo ripasso.

Per ottimizzazione della struttura intendo l’organizzazione gerarchica delle pagine. Quali sono le più importanti? Quali sono quelle che ci interessa fare emergere per ottenere una conversione? Questo schema deve essere ben chiaro nella nostra mente perché se non fosse chiaro per noi, figuriamoci per Google.

Quindi, adoperiamoci per mettere su carta questo schema e poi replichiamolo sul sito. Facciamo alcuni esempi.

La struttura del classico Sito Web

Per classico sito web intendo il sito di una qualsiasi azienda che propone i suoi servizi. Immaginiamo di avere a che fare con il sito di  uno studio legale. Di cosa ha bisogno per avere visite ed ottenere conversioni? Analizziamo insieme.

Lo studio potrebbe occuparsi di due rami ben distinti: penalista e civilista. Quindi queste sono senz’altro le due categorie principali che dovrebbero posizionarsi con le chiavi “avvocato penalista” e “avvocato civilista“.

Queste due categorie saranno l’apice di una piramide che avrà il compito di stabilire la loro maggiore importanza all’interno della gerarchia.

Andando di seguito, troveremo all’interno della categoria “avvocato civilista”, i vari tipi di contenziosi che una tale avvocato può trovarsi ad avere a che fare: divorzio, separazione, eredità, eccetera (le butto li, ma poi questa selezione va fatta con un’attenta analisi delle chiavi di ricerca con lo strumento parole chiave di adwords).

Dunque, nella gerarchia del sito, “divorzio” e “separazione” vanno subito dopo “avvocato civilista”.

In un menu ideale del sito, avvocato civilista va inserito come voce di primo livello e divorzio/separazione/ecc, come le sue voci di sottomenu.

Ecco allora già implementata una prima gerarchia delle pagine del sito. Ma solo sulla carta. Adesso bisognerà farlo capire anche a Google.

Questo step si completa con l’invio a Google delle url relative alle pagine realizzate, attraverso lo strumento “visualizza come Google” presente nella Search Console.

Creiamo dei punti d’ingresso al sito per gli spider di Google

Adesso che il sito ha la struttura giusta e che abbiamo dato in pasto alla Search Console le url delle sue pagine, se il sito è nuovo, creiamo altri canali da cui il crawler di Google può entrare per indicizzarlo.

Per farlo utilizziamo delle directory (directory locali se il sito si riferisce ad un’azienda che ha i propri clienti sul territorio circostante alla propria sede).

Iscriviamolo quindi in directory di qualità, scegliendo come anchor-text il nome del brand o la url della home page sito. In questa fase non stiamo facendo link building ma stiamo cercando di far sapere a Google che esistiamo.

Nell’articolo “il mio sito non si trova su Google“, troviamo maggiori dettagli e un piccolo elenco di web directory da poter utilizzare allo scopo.

Man mano che si procede con i lavori, se si è dovuto cambiare qualcosa a livello di pagine, controllare periodicamente la Search Console per verificare se sia uscito qualche errore 404, da correggere tramite file .htaccess con dei redirect 301.

Produzione dei Contenuti

Per far capire a Google quale sia la gerarchia del nostro sito, posizionare le pagine più importanti nella classifica di ricerca e diventare autorevoli agli occhi dei motori di ricerca, non possiamo esimerci dal produrre contenuti.

Per contenuti intendo soprattutto articoli che possiamo implementare inglobando un blog all’interno del nostro sito.

Questi articoli non dovranno essere fatti a caso ma dovranno essere il risultato di una programmazione che consenta di seguire un preciso piano di posizionamento sui motori di ricerca.

Tornando all’esempio del sito dell’avvocato, potremmo produrre nel tempo, tutta una serie di articoli legati alla categoria più autorevole (avvocato civilista) e alle sue sottopagine (divorzio, separazione, eccetera).

Questi articoli dovranno essere legati da uno schema di link in cui le pagine poste più in basso nella gerarchia del sito, linkino (e quindi passino juice) a quelle di categoria superiore.

Facciamo subito un esempio.

Categoria principale: Avvocato Civilista. Riceve link da pagine Divorzio, Separazione, eccetera

Pagina Divorzio: Linka la pagina Avvocato Civilista e riceve link da vari articoli che parlano di divorzio. Stessa cosa per le altre pagine Separazione e eccetera (lo schema è volutamente semplice per permettere di capire il concetto. Nella realtà potrebbe essere più articolato ma il ragionamento è lo stesso).

Cosa succede quindi?

La pagina divorzio accumulerà tanta juice dai numerosi articoli che la linkano e avrà più juice da passare alla pagina principale (Avvocato Civilista).

schema struttura sito

schema struttura sito

Google così capirà che:

  • Il sito è di uno studio legale
  • Lo studio è specializzato in cause civili
  • Lo studio offre servizi legali per cause di divorzio, separazione e eccetera.

E su Google emergeranno decine di parole chiave che inizieranno a posizionarsi in base al valore del sito.

Eh si perché non bisogna fare i conti senza l’oste. Google attribuirà un valore specifico al vostro sito in base al materiale in esso contenuto.

Gli articoli sono di qualità? Riescono a fornire le informazioni necessarie agli utenti che leggono i vostri articoli? La frequenza di rimbalzo è bassa? Il tempo di permanenza è alto? Gli utenti visitano altre pagine dopo essere entrati in cerca di approfondimenti? Li trovano gli approfondimenti?

La risposta affermativa a tutte queste domande significa che Google senz’altro considererà autorevole il vostro sito e voi riuscirete a posizionarlo con moltissime parole chiave. In caso contrario dovrete correggere il tiro e lavorare per ottenere la risposta affermativa.

E il segreto sono i contenuti. Qui approfondiamo il concetto e spiego come realizzarli.

Se vuoi puoi aiutarti a realizzare contenuti di qualità leggendo l’ottimo libro di Riccardo Esposito, “Fare blogging: il mio netodo per scrivere contenuti vincenti“. Io stesso ho avuto benefici dalla lettura. Qui trovi la mia recensione.

Link Building

Nel corso degli anni, ho avuto modo di vedere i modi più disparati ed “originali” di fare link building con risultati del tutto insufficienti.

In realtà per fare link building in maniera profittevole, basterebbe leggere ed acquisire le nozioni spiegate in maniera esaustiva sul libro sulla link building di Ivano Di Biasi, un testo che non dovrebbe mancare nella tua libreria. Lo trovi su QUI su Amazon.

Mettiamo subito in chiaro una cosa: Potete acquisire tutti i link che volete, ma se il vostro sito è povero di contenuti o pieno di contenuti scarni o scopiazzati, Google non giudicherà mai autorevole il vostro sito, né tanto meno meritevole di occupare delle posizioni di vertice nella sua classifica di ricerca.

Un orto, per permettere al contadino di raccogliere i suoi frutti, deve essere ben preparato, dissodato, concimato, seminato. Stessa cosa per i siti web con la link building.

Quello che sto cercando di dire è che prima di iniziare a impiegare risorse di tempo e denaro per fare link building dobbiamo fare in modo che il sito sia ben verticalizzato per le categorie di interesse.

Se torniamo al sito esempio del nostro avvocato, prima abbiamo fatto in modo di creare delle pagine/categorie (divorzio, separazione, eccetera) subito sotto la pagina principale “Avvocato Civilista”.

In seguito abbiamo creato numerosi articoli a tema che linkano ognuno di loro, a seconda dell’argomento trattato, le pagine divorzio, separazione, eccetera.

Queste ultime linkano la pagina “Avvocato Civilista”.

In questa maniera la pagina “Avvocato Civilista”, in cima alla catena gerarchica, riceve tutta la juice raccolta dalle sottocategorie, le quali ne hanno accumulata molta attraverso i link provenienti dagli articoli a tema.

Acqusire Link Juice da siti esterni

E’ venuto quindi il tempo di acquisire ulteriore juice dai siti esterni attraverso i link (ma attenzione, l’attività di blogging sul nostro sito non si deve interrompere mai).

Facciamo delle ricerche su Google e troviamo blog e siti web che trattano il nostro argomento. Per il sito dell’avvocato saranno siti che parlano di legge ovviamente. Mettiamoci in contatto con i proprietari e chiediamo se ci fanno pubblicare un articolo (chiediamo loro anche se hanno un argomento che vorrebbero veder trattato, oppure proponiamogliene uno noi andando prima ad esaminare il loro sito per scoprire quale argomento gli manchi). Avvisiamoli per correttezza che vorremmo inserire un link al nostro sito nel post.

Questa fase è delicata. Riceverete molti rifiuti o richieste di denaro che se ne avete, vi invito a spendere solo se ne vale la pena (valutate il sito per stabilirlo). Altri vi diranno di si.

Un suggerimento: si trovano in rete molti blog che pubblicano raramente. Molto probabilmente i proprietari, fingendo di farvi un favore, saranno disposti a farvi pubblicare pur di dare nuovi contenuti al loro sito.

Altra cosa importante: inviate articoli fatti bene, non la solita marchetta da 300-400 parole. Approfondite l’argomento trattato e scrivetelo come se fosse per il vostro sito.

Perché? Innanzi tutto se l’articolo è di valore farete contento il proprietario. Seconda cosa potrebbe far si che l’articolo si posizioni bene su Google facendovi ottenere un duplice scopo: un link in grado di passarvi maggiore juice e visite al vostro sito passando dal link stesso. Io scrivo Guest Post da 800 parole in su e la mia media è di 1200/1400 parole. Non ho paura che il GP si posizioni meglio del mio sito perché so che anche questo contiene contenuti di qualità e approfondimenti.

Se non sapete come scrivere articoli di qualità sul vostro sito, figuriamoci farlo per i siti degli altri per acquisire i link. Se questo è il caso vi consiglio di rivolgervi ad un buon SEO Copywriter (non quelli che prendono 5 euro ad articolo per intenderci), oppure di non sprecare tempo e denaro per imbarcarvi nell’impresa.

Se i tuoi contenuti sono mediocri, lo sarà e vi rimarrà anche il tuo sito.

Non perché tu sia un mediocre. Ma non tutti possono essere tagliati per la scrittura, né tutti possono essere dei bravi SEO Copywriter.

Se però vuoi emergere e posizionare il tuo sito su Google ti conviene investire nella SEO. Il ritorno economico lo avrai sicuramente.

Ma torniamo alla link building.

Con il sito dell’avvocato strutturato in quella maniera, potremo ottenere link diversificati a varie pagine del nostro sito. Il bello è che tutte portano juice alla pagina principale.

In un Guest Post potremmo parlare di divorzio e linkare la pagina corrispondente con ad esempio la chiave avvocato divorzista. In un altro parlare di separazione e linkare l’articolo corrispondente con la chiave “quanto costa l’avvocato per una separazione”. E via via di seguito avendo ampi margini di manovra sia a livello di pagine da linkare che di anchor-text da utilizzare.

I vantaggi di questo sistema sono tantissimi:

  • Tutti gli articoli presenti sul nostro sito possono accumulare juice dai link esterni e travasarla alla pagina principale in un meccanismo a catena Articolo —> Sottocategoria —> Categoria Principale.
  • Le sottocategorie divorzio, separazione, eccetera possono accumulare altra juice dai link esterni e travasarla alla Categoria Principale
  • Non rischiamo penalizzazioni
  • Emergeranno decine e decine di keywords sulle prime pagine di Google

E’ un lavoro lungo alcuni mesi. la frequenza di pubblicazione sul blog dovrebbe essere, almeno all’inizio, di 3 articoli alla settimana. La link building invece dovrebbe iniziare ad essere fatta dopo qualche mese dall’avvio del progetto se il sito è nuovo.

Potete tenere il polso della situazione aiutandovi con i dati della Search Console o di SeoZoom. Quando vi accorgerete che i vostri articoli vengono restituiti sulla classifica di ricerca di Google tra le prime 2 pagine, i tempi sono maturi per calcare la mano ed iniziare un breve periodo facendo link building più aggressivamente.

Per completezza, i link possono essere anche acquistati. Se volete vi fornisco dei contatti. In questa maniera farete meno fatica ad acquisirli perché invece di sbattervi a chiedere link a destra e a manca, troverete qualcuno che in cambio di denaro vi farà pubblicare tutto quello che volete.

Ma…

  • Un link da un sito “vero” vale di più della stragrande maggioranza di link da siti a pagamento.
  • Se chi vende i link ci tiene a garantire la qualità del servizio e l’efficacia dei suoi link, pretenderà, al pari di qualsiasi altro blogger, un articolo di qualità.

Termino qui. E’ tempo di andare in ferie. Ci rileggiamo a settembre.

Riassunto
Come posizionare un sito su Google
Titolo
Come posizionare un sito su Google
Descrizione
Posizionare un sito su Google. Il mio metodo che non ha fallito mai. E chi mi segue sa che scrivo solo cose testate personalmente. Niente chiacchiere.
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About the author

Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell'indicizzazione,  nel posizionamento di siti internet e nell'utilizzo dei social media principali a fini di marketing.

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