Click fraudolenti in adwords. Ho risolto così.

click fraudolenti in google adwords

Se siete capitati su questo articolo, molto probabilmente avete, o avete avuto a che fare con il problema dei click fraudolenti (o fraud click) sui vostri annunci adwords.

Per chi invece stesse leggendo, mosso dalla curiosità di sapere cosa sono, lo spieghiamo in poche parole. In sintesi è un’attività estremamente scorretta che consiste nel cliccare ripetutamente (manualmente o tramite script appositi) sugli annunci a pagamento della concorrenza al fine di scaricargli il credito adwords e farlo sparire dai risultati di ricerca.

Come ci si accorge di essere stati presi di mira da questo fenomeno? Il sintomo più evidente è un elevato (ed anomalo) numero di visite concentrate in una fascia  oraria ristretta e con un tempo di permanenza sul sito pari a zero secondi. Il danno creato é devastante. Al povero concorrente preso di mira, viene fatto spendere ogni giorno, in un paio d’ore al massimo, tutto il budget giornaliero destinato alla sua campagna Adwords, senza fargli convertire un click.

Al contrario, chi procede con questa attività illecita, a un certo punto della giornata si ritrova con gli annunci in prima posizione con un costo per click irrisorio, monetizzando al massimo il proprio investimento. Come uscirne?

I CLICK FRAUDOLENTI O FRAUD CLICK

fraud action

Lo schema del funzionamento dell’attività di fraud click

Non a tutti capita di avere a che fare  con i click fraudolenti. Di solito vengono colpiti da questo miserevole fenomeno i siti che fanno pubblicità a pagamento su Google, in settori in cui la competitività è portata oltre l’estremo della ragionevolezza e del rispetto delle regole. È il caso ad esempio di un ramo del settore di termo-idraulica (chiamiamolo genericamente così)  nella città di Roma, un campo in cui i vari competitors investono ingenti somme di denaro in annunci a pagamento e non si risparmiano colpi bassi per danneggiare il concorrente ed avvantaggiarsi di conseguenza. Non dico che tutti gli operatori del settore usino mettere in atto questa pratica scorretta, ma alcuni sicuramente lo fanno. Parlando con un consulente adwords di Google che stava esaminando uno di questi casi, ha definito questa nicchia di mercato di Roma, un vero e proprio nido di serpenti. Perché lo so? Perché per fare un favore ad un amico mi ci sono ritrovato dentro. Vediamo come è andata e come alla fine, dopo tanti soldi spesi, abbiamo neutralizzato i fraud click.

LA PUBBLICAZIONE DEGLI ANNUNCI

Quando il mio amico mi ha contattato, era già stato toccato da questo fenomeno. Per capirci qualcosa gli proposi di partire da zero e creammo una campagna ad hoc. Appena gli annunci si posizionarono in una delle prime tre posizioni fummo bombardati dai click fraudolenti e per 4 settimane il mio povero amico spese un sacco di soldi senza prendere un cliente. Nel frattempo volevo iniziare sul suo sito l’attività SEO, ma era talmente tanto il tempo da dedicare all’analisi adwords che era impossibile anche solo iniziare il lavoro di analisi.

LA PRIMA REAZIONE

Incuriosito ed arrabbiato per essere stato preso di mira così violentemente per prima cosa sono andato sul log degli accessi al sito ed ho provato a tracciare gli indirizzi ip dei visitatori. “Ma che te volevi traccià?” Indirizzi che cambiavano continuamente, rimbalzando da un angolo all’altro del pianeta, e che poi finivano per essere gli autori del click sul sito del mio amico attraverso gli annunci Adwords. Una catastrofe. Così sono andato a “bannare” tutti questi indirizzi IP. Soluzione poco efficiente visto che gli indirizzi cambiano spesso. Potevo bannare tutta una classe ma rischiavo di non far visualizzare gli annunci anche a chi effettivamente poteva essere realmente interessato. Sta di fatto che comunque con questo accorgimento i click fraudolenti sono diminuiti un pochino ( e sottolineo pochino).

LA PRIMA SCREMATURA

click-fraudolenti

Dall’analisi effettuata notai che erano prese di mira dal fenomeno del fraud click le parole chiave più competitive, in sostanza le più costose. Così decisi di sospendere gli annunci per quelle parole chiave e rafforzare l’offerta per le keywords a coda lunga, più specifiche e meno a rischio. In questo modo i click fraudolenti si sono notevolmente ridotti, ma di contro,  il numero di click buoni era insoddisfacente. In quel settore infatti è giocoforza ricercare l’assistenza con determinate frasi comuni che erano quelle presenti nelle keywords di maggior valore.

ABBASSIAMO L’OFFERTA

Ho così reintrodotto le keywords più ricercate avendo però l’accortezza di abbassare l’offerta per click in modo di avere gli annunci non nelle prime tre posizioni ma nella colonnina di destra. Con quest’altro accorgimento non ho registrato un aumento sostanziale di click fraudolenti ma ancora, i click buoni di ritorno non giustificavano l’investimento. Con il ROI proprio non c’eravamo.

ESCLUSIONE DI ALCUNE LOCALITA’

Un’ulteriore aspetto che è stato valutato riguarda le località. A me interessava che gli annunci fossero visibili solo a Roma e provincia. Nonostante avessi impostato la campagna solo per quest’area geografica, moltissimi click fraudolenti provenivano da altre città d’Italia e dall’estero (paesi come USA, Germania, Svizzera, Svezia, ecc…). Così tra le opzioni di località avanzate ho selezionato “escludi  persone nelle mie località escluse”, dove ho inserito tutte le regioni d’Italia e tutte le nazioni del mondo. Sembra che questa accortezza abbia funzionato non poco.

DIAMO UNO SGUARDO AL TEMPO

Tempo inteso come orario. Dall’analisi eseguita sugli orari in cui si svolgeva l’attività fraudolenta si evinceva chiaramente che i click fasulli si verificavano tra le 9 e le 11.30 di mattina. Molto probabilmente chi eseguiva questa attività, durante quell’orario alzava i costi per click e poi si dava da fare per scaricare il credito degli altri. Dopo le 11.30 il tutto si normalizzava ( o quasi). Ho così sfruttato la possibilità dell’offerta flessibile, lasciando i miei annunci durante quell’orario ad un costo più basso per poi aumentare il costo per click dopo le 11.30. Finalmente si vide la luce ed il ROI iniziò ad essere dignitoso. Il problema era stato risolto (per quello che potevamo fare noi*).

*Il contrasto ai click fraudolenti dovrebbe essere soprattutto competenza ed interesse di Google il quale ha i mezzi necessari per neutralizzarli efficacemente.

PUBBLICAZIONE DEGLI ANNUNCI UNIFORME NEL TEMPO

L’ultima accortezza che ho deciso di mettere in pratica è la pubblicazione degli annunci in maniera uniforme nel tempo. In questo modo mi sono messo al sicuro definitivamente dall’esaurimento del budget dopo 2 ore dall’inizio della pubblicazione degli annunci. A me non piace questa tipologia di programmazione, preferisco la pubblicazione accelerata, ma in questo caso ho ritenuto di non poter fare diversamente.

ARRIVA L’ESTATE

Con l’arrivo dei primi caldi il fenomeno è quasi scomparso. In quel settore si lavora meno in estate. Vedremo cosa succederà quando torna l’inverno. Ho imparato sulla mia pelle che quando si ha a che fare con concorrenti che praticano l’attività di fraud click, è sempre un continuo analizzare i report per ribattere colpo su colpo questa attività illecita. In compenso ormai si parte  da una buona base.

E GOOGLE CHE FA? NULLA!

google

Da Google non ho ricevuto notizie nonostante la segnalazione fatta nell’apposito spazio messo a disposizione per i webmaster

Google, quando riconosce l’attività fraudolenta (ha i mezzi per farlo) dovrebbe penalizzare e bannare chi la esegue. Non solo! Dovrebbe anche risarcire chi è stato colpito da questa autentica piaga. In realtà nulla di tutto questo ha fatto. Non mi sembra che dalla SERP siano scomparsi gli annunci a pagamento dei concorrenti (non so quale sia il concorrente scorretto ma se sono tutti li vuol dire che nessuno di loro è stato riconosciuto come tale). Per quanto riguarda i risarcimenti invece, beh… il mio amico ha riavuto ben 19 euro (e spiccioli) su circa 2000 spesi a causa dei fraud click.

RINGRAZIAMENTI

Posso invece ringraziare il consulente adwords che mi è stato accanto durante questa “battaglia” e Andrea Testa, autore del libro “I segreti di Google Adwords” che in maniera del tutto disinteressata mi ha dato qualche preziosa “dritta”.

UNA NUOVA SOLUZIONE (agg. 2017)

Il problema dei click falsi in Google Adwords è un fenomeno che se presente in una nicchia, presto o tardi tornerà an tormentarti. L’ultima soluzione che ho trovato e che si è dimostrata in breve tempo molto efficiente per la difesa da click fraudolenti, è un tool online davvero ben pensato. Vuoi scoprirlo? Ecco come funziona il miglior software contro i click falsi in Adwords.

ANCHE TU HAI AVUTO A CHE FARE CON I CLICK FRAUDOLENTI?

Vorrei invitare chi ha avuto questo tipo di esperienza a condividerla qui ed a comunicare agli altri se e come ne sia uscito fuori. Sarebbe utile per tutti.

About the author

Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell'indicizzazione,  nel posizionamento di siti internet e nell'utilizzo dei social media principali a fini di marketing.