Strutture Ricettive. Quali Social Media Utilizzare?

SOCIAL MEDIA PER STRUTTURE RICETTIVESOCIAL MEDIA PER STRUTTURE RICETTIVE

In questo articolo facciamo un passetto avanti rispetto al semplice utilizzo dei social network e del blog. Andremo a vedere quali social media una struttura ricettiva dovrebbe utilizzare e come gestirli per cercare di promuovere la propria attività.

QUALI SONO I SOCIAL NETWORK CHE UNA STRUTTURA RICETTIVA DOVREBBE UTILIZZARE PER PROMUOVERSI?

Questa è la classica domanda a cui rispondere “dipende”. Dipende dal tipo di pubblico che vogliamo raggiungere e dal tempo che vogliamo dedicare a questa attività. So benissimo che tu stai pensando che vuoi più pubblico possibile preso tra tutte le possibili nicchie ma, purtroppo per te che sei piccolo e che devi gestire tutto da solo, questa è un’utopia. D’altronde cercare di catturare l’attenzione di un facoltoso signore che preferisce hotel a 5 stelle Lux, per un B&B nella periferia di una città diventa complicato. Va da se che il primo passo che devi fare è quello di individuare un target di persone e concentrarti su quello.

E per farlo bisogna imparare ad ascoltare le persone sui social media. Poniamoci su un livello più alto ed iniziamo ad ascoltare quello che viene chiamato in gergo il “sentiment” della rete. In questo modo verremo a conoscenza  degli argomenti che interessano gli utenti e le varie community presenti sui social media, identificare le persone più autorevoli in materia e pianificare per bene la nostra strategia rispetto ad un target ben preciso.

Personalmente, per ragioni diverse, in primo luogo mi affiderei ai 5 social media principali: Facebook, Twitter, Google Plus, Instagram e Linkedin.

PERCHE’ FACEBOOK

facebook-logoFacebook è la piattaforma più utilizzata con i suoi “unmiliardoetrecentomilioni” di utenti attivi in tutto il mondo. E’ un Social Network considerato come un luogo leggero, in cui scrivere di tutto, cazzeggiare, lamentarsi, ricercare attenzione, arrabbiarsi, postare foto e quant’altro. Gli utenti di Facebook sono quanto più eterogenei si possa immaginare e questo è un limite ed un vantaggio allo stesso tempo. Limite perché è molto facile perdere la bussola rispetto all’obiettivo che ci si prefigge. Vantaggio perché sicuramente la nostra nicchia sta li dentro. Bisogna solo trovarla e fidelizzarla.

Un buon modo per utilizzare Facebook per la promozione della tua struttura ricettiva è aderire a determinati gruppi. Ci sono gruppi formati da utenti che amano andare in bici, gruppi di discussione sul cibo biologico, gruppi di persone che hanno un Bed & Breakfast, gruppi per famiglie con bambini, ecc… Una volta individuato il nostro target è bene richiedere l’iscrizione al gruppo e, se accettata, essere presenti e partecipare alle discussioni come un qualsiasi utente normale, salvo far sapere poi, pian piano, di avere un bel B&B pronto ad accogliere chiunque voglia venire.

Non deve apparire una forzatura, né proporsi subito come qualcuno che sta li per interesse. Coltivate invece ogni giorno in maniera amichevole, le vostre relazioni come se fosse il momento in cui andate a fare la spesa e vi fermate a chiacchierare con gli amici che incontrate. Partecipate, interagite e cercate di diventare un punto fermo della community. Qualche componente del gruppo magari vi chiede anche l’amicizia e li, sulla vostra bacheca, scoprirà che se deve venire dalle vostre parti, c’è un’amico che gli può offrire un bel posto dove dormire da privilegiato.

Un’altra possibilità che Facebook offre è l’ADS, ovvero la possibilità di creare annunci sponsorizzati per pubblicizzarvi. Sono dell’idea che questi annunci vadano sfruttati in determinate occasioni, come quando c’è un grande evento dalle vostre parti, oppure per intercettare un bisogno. C’è la riapertura della Fontana di Trevi e voi siete da quelle parti? Un bell’annuncio sponsorizzato su facebook potrebbe aiutarvi a prendere qualche prenotazione. Siete in una località di mare? Una bella offerta potrebbe aiutarvi ad intercettare altre prenotazioni. Siete a metà strada tra Milano e il Salento? Un altro annuncio potrebbe proclamarvi struttura ideale per dormire a metà strada.

Su facebook hanno scritto interi libri e non pretendiamo di dire tutto in una pagina di articolo. Però il concetto fondamentale è questo e da qui potete partire.

PERCHE’ TWITTER

twitter-logoTwitter è una piattaforma ostica per parecchie persone. Non perché sia difficile usarlo ma solo perché funziona diversamente da facebook e non ci ritroviamo a comunicare con i 140 caratteri che diventano meno se inseriamo una foto o un link. In realtà con twitter siamo in grado di fare più agilmente la ricerca della nostra nicchia e dei nostri argomenti, grazie alla possibilità di utilizzare l’hashtag come strumento di ricerca.

Twitter si presta molto bene per postare i contenuti del proprio blog. Essendo una piattaforma in cui i messaggi devono per forza di cose essere brevi, ci si deve adoperare per comunicare il proprio messaggio in maniera chiara e coincisa con quel qualcosa dentro in grado di attirare l’attenzione. E’ il posto ideale per scovare gli influencer della rete, seguirli e cercare l’interazione.

Personalmente utilizzo twitter per seguire i grandi SEO italiani e, attraverso questo strumento, riesco a stare in contatto con diverse persone davvero in gamba che seguo con costanza e da cui apprendo ogni giorno cose interessanti. Lo scopo, per il proprietario di una struttura ricettiva che sta su Twitter, deve essere quello di creare e condividere contenuti di valore che portino ad interagire con gli influencer di settore. Un post ritwittato da un influencer è un post destinato ad avere centinaia, se non migliaia di visualizzazioni. E se alla fine si diventa noi stessi un influencer, abbiamo fatto bingo.

PERCHE’ GOOGLE PLUS

Google_Plus_LogoPer chi non lo sapesse, Google Plus è la piattaforma social di casa Google. A differenza di Facebook e Twitter, ha molti utenti attivi (e non) in meno e vivacchia sul web tra una previsione di chiusura e l’altra. Considero però Google Plus uno degli strumenti più efficaci del Web per la sua influenza sul motore di ricerca in modalità di ricerca privata.

Se gli amici su Facebook si chiamano amici e su Twitter si chiamnao Follower, su Google Plus si chiamano “accerchiati” (brutto eh?). Quando qualcuno ci inserisce nelle proprie cerchie diventiamo suo amico. Quando il nostro nuovo amico è loggato su Google (perché ha acceduto alla email o su You Tube o qualsiasi altro canale Google) ed esegue la ricerca, i suoi risultati saranno “viziati” dagli amici accerchiati. In parole povere se tu hai un Bed & Breakfast a Frascati ed uno di Palermo ti ha accerchiato, quando quest’ultimo cercherà su Google un B&B a Frascati, sarà molto probabile che gli apparirà la pagina di Google Plus della tua struttura. Bingo!

Per il resto valgono le stesse regole di Facebook: ascolto, interazione, ricerca influencer, appartenenza ai gruppi, elementi che servono per farsi accerchiare dalla maggior parte di persone possibile nell’ambito del target scelto.

PERCHE’ LINKEDIN

LinkedIn_logoQuesta piattaforma social, dedicata a professionisti ed aziende, può essere utile per creare delle relazioni con un pubblico di tipo business. Infatti al suo interno si possono coltivare relazioni B2B dove trovare servizi affidabili che possono essere utili al proprio lavoro. Anche qui vi sono dei gruppi in cui inserirsi e d’interagire. Per fare un esempio semplice, in Linkedin ci si potrebbe imbattere in persone che operano nel mondo Travel a cui potrebbero interessare nuove strutture ricettive da affiliare.

PERCHE’ INSTAGRAM

Instagram_logoInstagram è un social che si basa sulla comunicazione tramite le immagini. Le grandi aziende, una volta scoperto questo strumento, si sono precipitate a creare il proprio account. Si perché l’impatto emozionale delle foto che vi si possono pubblicare (con l’applicazione anche di filtri che le rendono ancora più belle), hanno fatto individuare tutte la potenzialità del “photosharing” applicato al brand, e fare “marketing visivo” con successo.

Da non trascurare, la possibilità di organizzare “contest” fotografici tramite Instagram, dei piccoli concorsi che premiano le foto più belle associate ad un determinato hashtag coniato dalla struttura ricettiva stessa.

Abbiamo già sottolineato nel precedente articolo di questa mini serie l’importanza delle immagini in ambito turistico, per cui Instagram è uno strumento che non dovrebbe mancare nella tua cassetta degli attrezzi.

Anche questa “puntata” della mini serie “Come promuovere una struttura ricettiva sul web” è terminata. Siamo quasi alla fine del cammino. Nei prossimi articoli tratteremo di “engagement”, “influencer”,  e di “marketing delle conversazioni”. A presto!

About the author

Flavio

Mi trovo nel campo del web dal 2006. Nel tempo mi sono specializzato soprattutto nell'indicizzazione e posizionamento (SEO e SERP) di siti internet e nell'utilizzo dei social media principali a fini di marketing.

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